Come vi avevo preannunciato, il mio blog partecipa al blog tour dedicato al libro "Eleinda. Una leggenda dal futuro" di Valentina Bellettini e ora sono qui a presentarvi la quinta tappa di questo fantastico tour, dedicata all'amore in tutte le sue forme, componente fondamentale del romanzo!
Speciale: l'amore in tutte le sue forme
(e se l'amato fosse un drago?)
Nello speciale della 4° tappa (la soundtrack di "Eleinda") è stato rivelato qualche aneddoto sui personaggi: abbiamo visto la protagonista Eleonora dividersi tra i sentimenti per Indaco, la creatura straordinaria, e Alessandro, il ragazzo di campagna che "abbraccia la sua causa". In questa tappa scopriremo che "Eleinda" non è solo un fantasy/sci-fi, bensì un romanzo che ruota intorno all'amore.
L'amore per una creatura diversa
Ci si può innamorare di una creatura non umana? Vampiri dalla bellezza disarmante, licantropi che nella forma umana sfoderano pettorali che scatenano le urla delle ragazze, e zombie che progressivamente "guariscono" tornando giovani attraenti, direbbero che è possibile, ma nel caso di "Eleinda" la creatura protagonista non ha fattezze umane, piuttosto, ha le caratteristiche fisiche di un mostro; eppure Eleonora la trova bellissima. Fin dal loro primo magico incontro, la ragazza si sente catturare da lui:
Dagli sguardi, questo particolare legame si ripercuote anche sul fisico della ragazza: "[...]si sbottonò la cima del cappotto per lasciare spuntare la testolina dell’amico. Lui si diede una scrollata e strofinò affettuosamente il capo contro la nuda pelle di chi l’aveva protetto: al tocco, la ragazza ebbe un fremito; incredibilmente, il suo mento e il suo collo si macchiavano dello stesso colore della creatura. Eleonora riuscì a vedere il mutamento del suo corpo grazie a uno specchio che aveva di fronte: «La tua pelle, sulla mia, provoca uno strano effetto; non l’avevo notato prima.» Dunque accarezzò il cucciolo con il palmo della mano, percorse i lineamenti della testolina, e gli avvolse teneramente il muso, mentre con il pollice accarezzò la piccola mascella [...] Come visto riflesso sullo specchio, la pelle bianca della ragazza diventava indaco laddove c’era il contatto, e l’effetto scompariva appena si staccava. [...] Quando lo toccava, non era più in grado di distinguere il confine tra il suo e l'altro corpo; erano due essesri completamente diversi che si amalgamavano al contatto, visivo o tattile che fosse."
Eleonora, vittima di un coinvolgimento che la lega a Indaco da tutti questi profili, crolla in questo amore impossibile nell'esatto istante in cui scopre che la creatura riesce a comprenderla nel profondo, ossia quando tra i due il legame è cresciuto al punto tale da riuscire a comunicare in una dimensione parallela, la "dimensione infinita": "[...] «in questa dimensione esistiamo solo noi; questo è il nostro mondo, nessuno può sentirci o entrare a farne parte. [...] non è cambiato nulla all’esterno, ciò che è cambiato è dentro di noi. Non ci siamo spostati fisicamente, sono i nostri cuori a essersi congiunti. Siamo uniti come un unico essere, non è necessario che io parli e tu mi senta, poiché quello che intendo comunicare lo sai già in partenza.» Aveva risposto a tutte le sue silenziose domande: «È incredibile, è vero!»
L'amore umano
Accanto all'amore soprannaturale, Eleonora vive anche dei sentimenti tipicamente umani nei confronti di Alessandro; col passare del tempo, quel rapporto comincia a valicare i confini dell'amicizia.
"«Ora spero che un giorno troverò anche il coraggio di volarci insieme [...] e tu, Ale, non ridere! Guarda che da lassù è altissimo!» «Te lo saprò dire quando Indaco concederà questo piacere anche a me.»
I due non fanno che punzecchiarsi, ma al di là del confronto verbale sembrano cercare anche un contatto fisico: "«In quest’occasione, madamigella, sarò il suo maestro di spada.» «Ora fai il galante?» «Non mi permetterei mai di assalire così, senza pietà, una novellina.» «Ah, è così eh?» Detto questo, Eleonora provò a menare un fendente contro i suoi stinchi, ma la spada le scivolò dalla mano. Il ragazzo scoppiò a ridere: «Devi tenere la presa più salda! Poi all’inizio è meglio che la tieni con due mani. Guarda, così.» Si mise dietro alla sua schiena e la cinse con le braccia, appoggiando le mani alle sue. «Questa è la posizione ideale per impugnarla.» «Così?», si rivolse verso di lui con uno sguardo tremendamente imbarazzato; poteva sentire la sua calda voce dietro le orecchie, e da lì, arrivava in posti che riteneva dapprima impensabili. «Ma guarda in che posizione stai! Le gambe», con le sue, il ragazzo s’insinuò prima tra le cosce, poi tra i polpacci e le caviglie, «devi tenerle più divaricate, altrimenti non avrai la stabilità. È importante anche come sposti il peso.» Così cominciò anche a spostare il corpo di Eleonora come una conseguenza del movimento del suo. «Okay, okay, basta», disse Eleonora tutto d’un tratto. E subito, Alessandro la liberò dall’abbraccio. «Sembri in procinto di cadere da un momento all’altro. Porta il peso sul lato opposto della spada, se vuoi bilanciarti...» «Guarda che ho capito, voglio provare da sola.»
L'attrazione fisica che coinvolge Eleonora e Alessandro l'abbiamo vista anche nella 4° tappa con la scena dell'hotel (http://peccati-di-penna.blogspot.it/2014/04/blog-tour-la-soundtrack-di-eleinda.html) ma quel che ancora non è stato rivelato è che, sebbene tra i due ragazzi ci sia un profondo dialogo (non solo battibecchi!), i loro veri sentimenti non sono mai chiariti: rispetto al rapporto con Indaco che è privo di segreti, quello con Alessandro è enigmatico. Ecco un'esempio di quello che prova Eleonora: "«Ma come ti sei conciata?» «Ah grazie! Pensavo di piacerti così...» «Pensavi di piacermi?» «No, non volevo dire questo, volevo dire,» fece un respiro per riorganizzare le idee: come sarebbe a dire, questa è mia? «Volevo dire, così ero in tema con la serata.» «Guarda che sarai l’unica vestita così, perché durante il lavoro mi devo mettere la divisa; ti porto in camerino così potrai cambiarti.» «Ma non ti piaccio proprio per niente? Cioè, sto davvero male vestita così?» «No, Ele. Tutt’altro.» La ragazza si chiese perché mai, quando Alessandro parlava di certe cose, ciò che le diceva non le bastava."
Ci sono ulteriori esempi ma li evitiamo, altrimenti rovineremo il gusto della sorpresa (per lo stesso motivo ci siamo limitati a riportare solo alcune scene del rapporto tra Indaco ed Eleonora)!
Nel libro sono prese in considerazione anche altre due forme d'amore: l'amore per la natura e l'amore per la vita. Ma questi sono sentimenti che pervadono il romanzo dall'inizio alla fine per cui... leggete "Eleinda" e innamoratevi!
E ora vi ricordo le altre tappe del tour e le regole per partecipare al giveaway:
1° TAPPA - 3 APRILE su La Fenice Book: La realtà nella finzione (i luoghi di Eleinda e altre realtà)
2° TAPPA - 10 APRILE su Atelier di una lettrice compulsiva: Draghi del libro e leggende 3° TAPPA - 17 APRILE su Le mele del silenzio: Intervista all'autrice 4° TAPPA - 24 APRILE su Peccati di penna: La soundtrack di Eleinda 5° TAPPA - 1 MAGGIO su Mille e un libro: L'amore in tutte le sue forme (e se l'amato fosse un drago?) 6° TAPPA - 8 MAGGIO su TrueFantasy: La recensione del libro 7° TAPPA - 15 MAGGIO su Universi Incantati: TEST Quale personaggio di Eleinda sei? (conosciamo i protagonisti!) 8° TAPPA - 22 MAGGIO su The Bookshelf: Chiusura del giveaway e premiazione.
Per partecipare al giveaway è necessario:
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