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Blog Tour "Il quaderno dei nomi perduti" - Tutto ciò che resta

Creato il 01 maggio 2018 da Claudia @ClaudiaeLauraB

Miei cari Lettori,
voglio parlarvi oggi di un libro speciale, pieno di vita ed emozioni.
Il libro in questione è "Il quaderno dei nomi perduti", un romanzo che ha come protagonista una donna anziana e fragile: Doris, che attraverso il suo quaderno dei nomi ripercorre la sua vita, o meglio, la racconta alla nipote Jenny, alla quale lascia in eredità la sua storia.
"Uno scrigno dei ricordi. Non ho altro da offrirti. I ricordi sono la cosa più preziosa che ho."
Questo libro ci fa tornare indietro nel tempo, fino al 1920, anno in cui il quaderno prende vita.
Al suo interno, iniziano a comparire nomi di persone amate, nomi di traditori, nomi che scatenano emozioni. Nomi scritti nell'arco di una vita e a poco poco barrati, man mano che la morte sopraggiungeva. Nomi che ci fanno viaggiare, a Parigi, Stoccolma, America, in tempi in cui essere infelici era fuori moda.
Ogni ambientazione richiama poi un turbinio di suoni, colori e sensazioni.

"Ti auguro abbastanza sole da rischiarare le tue giornate, abbastanza pioggia da poter apprezzare il sole. Abbastanza gioia da fortificare la tua anima, abbastanza dolore da poter apprezzare i piccoli momenti di felicità della vita. E abbastanza amici da riuscire a dire addio."
Devo ammettere, che è un romanzo che mi ha fatta commuovere e che oggi mi dà lo spunto per parlarvi di un oggetto a me caro.
Nel libro, il centro di tutto è questo quaderno dalla copertina rossa, contenente i nomi e gli indirizzi delle persone più care a Doris, o comunque di quelle che ha avuto modo di conoscere.
Il quaderno è un oggetto molto speciale per Doris, possiamo dire che contiene i ricordi di una vita, ed io ora vi parlerò di un mio oggetto speciale, al quale sono particolarmente legata: la valigetta dei colori.
Questa valigetta ha, più o meno una decina di anni e l'ho avuta ... attraverso un piccolo furto.In origine, questa valigetta era di mia sorella (probabilmente lo è ancora, dato che non me l'ha mai regalata, l'ho presa e basta).Mia sorella ha visto questa valigetta su un catalogo punti e ha tormentato nostra madre fino a quando lei, stremata, l'ha presa.Se ricordo bene, mia sorella l'ha usata solo un paio di volte, poi l'ha messa da parte e se ne è dimenticata.Io non aspettavo altro!Non vedevo l'ora di poterla usare!Non appena mia sorella ha messo la valigetta nel dimenticatoio, io l'ho recuperata e nascosta in camera mia.Questo set di colori è diventato poi il mio compagno durante notti insonni.Spesso mettevo in pausa una scena dei cartoni animati e passavo ore a ricopiarla su carta.All'inizio prediligevo i pastelli colorati, usavo solo quelli, infatti alcuni li ho ridotti di parecchio.Ultimamente, invece, uso molto gli acquarelli e i gessetti per completare i disegni con l'effetto sfumato.Il perchè questa valigetta è diventata per me così speciale è da ricercare proprio in quelle notti passate a disegnare.Il disegno, i colori, mi aiutavano a spegnere la mente, sopratutto durante quelle giornate funeste in cui tutto andava storto.Quando fuori tutto era buio, per impedire che gli incubi mi tormentassero, tiravo giù dalla mensola in camera mia la valigetta, l'aprivo e già solo così, mi sentivo bene.Preoccupazioni, problemi, brutti ricordi, evaporavano, cancellati dalla mattita e dai colori che usavo.Quella valigetta è diventata con il tempo, una compagna, un'amica che mi traeva in salvo quando la mia mente era affollata di pensieri bui.Ancora oggi la uso, quando le cose diventano difficili.Mia sorella ormai se ne è completamente disinteressata. Un tempo si sarebbe arrabbiata un sacco a vederla tra le mie mani, ora, non le importa più.Meglio per me!
Non perdetevi le altre tappe di questo blogtour!Il prossimo appuntamento è domani sul blog "Il colore dei libri"

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