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Blogtour per “Deathpoint” di Stefano Bolotta. Terza tappa!

Creato il 01 aprile 2016 da Soleeluna
Blogtour Terza tappa

Blogtour Terza tappa

Quali sono i personaggi principali dell’opera di Stefano Bolotta? Oggi il nostro Blog ospita la terza tappa del Blogtoru di Deathpoint, un romanzo che mescola vari generi… curiosi di saperne qualcosa di più? Allora vi invito a proseguire la lettura dell’articolo!

Vado al contrario, e parto con un doveroso ringraziamento a “Sole e Luna” per la disponibilità a ospitare questa terza tappa del Deathpoint Blog Tour.

Premetto che non parlerò della trama del romanzo né del genere, né del fatto che a suo tempo mi licenziai per scriverlo. No. Lascerò che a raccontare siano le immagini. Perché a ciascuno di noi potrebbe essere accostata un’immagine, che ne rifletta inequivocabilmente personalità, pregi, difetti e consistenza. Non trovo un modo migliore per introdurre i personaggi del mio romanzo “Deathpoint”, così ho scelto di usare questa via. Attraverso figure evocative cercherò di delineare i tratti salienti dei protagonisti e della loro vicenda, sperando di riuscirci. Altrimenti sappiate che l’immagine che meglio mi racconta sarà… un enorme pacco vuoto.

IL RIMBALZO DI UNA PALLINA. Brioso. Beffardo. Imprevedibile. Per definire Jack Muffin forse non esiste immagine migliore, ed è una figura retorica efficace, essendo il ventiquattrenne di Rochester, Minnesota, un tennista professionista. Il romanzo comincia dalla finale di Wimbledon del 2050, in cui Jack gioca come se fosse nel campetto del paese con gli amici: con infinita strafottenza. Il suo talento è commisurato alla sua indolenza, che si fa beffe di tutto ciò che il ragazzo incontra lungo la strada: amori, dolori, impegni. Niente è realmente serio per lui, e nessuno sa cosa aspettarsi da una persona tanto egocentrica. Eppure la parabola della vita (e della morte), proprio come talvolta l’illeggibile rimbalzo di una pallina, lo porterà a conoscere uomini e donne esemplari, a compiere un percorso etico inaspettato, a guadagnarsi (forse) la chance del riscatto.

ACQUA DI TORRENTE. Impetuosa, fluida, cristallina. Matt Porter ha vissuto una vita intensa, nel bene e nel male. La si può accostare allo scorrere di un fiume, che nel suo letto incontra ostacoli di ogni genere ma trova sempre un modo per superarli. L’uomo, responsabile del Circolo del libero pensiero e commercio di Rochester, è una delle figure più influenti del movimento che controlla (e di fatto governa) l’Ex Repubblica oligarchica d’America, ciò che rimane degli odierni Stati Uniti nel 2050. La rettitudine di Porter è trasparente come l’acqua, e alla sua fonte si abbeverano numerosi: egli è una guida, un leader carismatico, che ha combattuto la Guerra civile dal 2030 al ’32 per liberare il suo Paese dal primo regime oligarchico, e ora lotta per impedire l’avvento di una nuova minaccia, proprio come fa il torrente durante i periodi di secca.

BATTITO D’ALI DI FARFALLA. Lieve, sfuggente, affascinante. Miranda studia medicina, la sua vocazione è aiutare il prossimo, così come le è stato insegnato durante una rigorosa infanzia. Non ha più una madre ed è cresciuta sotto l’ala protettiva e ingombrante del padre, ma cerca da sempre di spiccare il volo in autonomia. È una crisalide che a un certo punto diviene farfalla, di una bellezza quasi abbagliante. Gli uomini la inseguono per poi perderla, e non è chiaro se sia lei a seminarli o piuttosto ne sia talmente impaurita da allontanarsi. Alle spalle ha un matrimonio fallito, e come una farfalla poggerà le sue ali su un fiore, inevitabilmente attratta dall’intenso profumo, ignorando la vicina tela del ragno.

FARO NELLA NEBBIA. Improvviso, vitale, attraente. C’è un uomo di bianco vestito che attende le persone su un’isola, in un mondo fantastico. Le guida attraverso prati verdi, sole abbagliante e aria limpida, senza bisogno di molte parole. Nonostante il suo aspetto da damerino, ci si abitua in fretta a fidarsi ciecamente di lui. La sua presenza è talmente eterea da passare quasi inosservata, eppure senza il suo richiamo nella tempesta tutti sarebbero spacciati. Il valore della sua presenza è dato dalla sua assenza. Jack Muffin è una nave in balia delle onde che imparerà a farsi guidare dal suo faro. Di più: insieme a lui attraverserà l’oceano.

MORSO DELLA VIPERA. Inaspettato, cruento, letale. Joshua Cameron starebbe ore a crogiolarsi al caldo sole dell’estate, e in fondo è ciò che fa nella sua giovane esistenza di ingegnere informatico: è a capo di una grande azienda neurotecnologica, le stesse che hanno cambiato il mondo e la società nell’anno 2050. Uomini come Joshua hanno fornito un contributo fondamentale a una quotidianità piegata all’agio e al vizio, sottraendo alla cittadinanza parte della propria coscienza. Come la vipera di cui non ti accorgi, e che non penseresti sia sotto l’erba ad attenderti, il suo morso può paralizzare, indurre allucinazioni, e infine uccidere.

Ho evocato immagini per riuscire a farvi immaginare i personaggi principali di “Deathpoint”: chissà se ci sono riuscito o se penserete al pacco di inizio articolo… Nel caso in cui voleste approfondire il romanzo, vi rimando al blog ufficiale, in cui potrete trovare tutte le informazioni, le tappe precedenti del tour e le prossime: http://romanzodeathpoint.blogspot.it.

Stefano Bolotta


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