Bloop – È questione di liquidi
di Giorgio "Trex" TirettiLiquidi, pendenze e tanta riflessione, sono queste le tre principali caratteristiche di Bloop, puzzle game sviluppato dai ragazzi di 2SD e rilasciato unicamente su PC tramite Steam. In Bloop tutto ruoterà sulla nostra capacità di utilizzare al massimo la possibilità di creare piattaforme di diversa lunghezza e sfruttare gli elementi presenti nello stage per cercare di riempire, almeno al livello minimo totale, le ampolle presenti.
Bloop ci accoglie subito con un breve accenno di trama, che vede uno scienziato impegnato nei suoi esperimenti all’interno del proprio laboratorio. Questa piccola ma abbozzata storia risulta simpatica, purtroppo non aggiunge davvero nulla a questo genere di gioco che può essere mantenuto in piedi anche senza nessuna narrazione. Dopo aver letto i testi a schermo, completamente in inglese, ecco cominciare da subito i livelli da risolvere, i quali vengono caratterizzati da una curva di difficoltà molto ben calibrata. Dopo i primi stage, molto semplici da portare a termine, si andrà inevitabilmente incontro a una serie di difficoltà, le quali possono anche inchiodarci per molti minuti in quello che è un vero e proprio susseguirsi di fasi trial and error.
In Bloop il mouse ricopre un ruolo importantissimo per le meccaniche di gioco: grazie al sistema di puntamento del proprio PC è possibile creare diversi assi che dovranno essere calibrati in modo perfetto per permettere ai liquidi, che possono essere rilasciati tramite l’utilizzo della barra spaziatrice, di raggiungere la meta designata dal colore delle diverse ampolle posizionate in determinati punti del livello. È necessario, quindi, prestare molta attenzione a quale recipiente si deve riempire altrimenti c’è il rischio di dover resettare completamente ogni progresso fatto (tramite un apposito pulsante che è possibile trovare sulla parte inferiore della schermata di gioco), e ricominciare a ristrutturare ogni percorso. Chiaramente non è necessario completare obbligatoriamente tutte le ampolle ma solamente raggiungere il livello minimo che viene indicato sulla barra di completamento, anch’essa posizionata sul bordo inferiore del proprio monitor. I livelli realizzati per Bloop non saranno completamente spogli ma alcune volte è necessario dover sfruttare o evitare piattaforme dondolanti, ascensori, piattaforme apparentemente stabili e che invece nascondo delle insidie per cercare di completare al meglio delle proprie possibilità lo stage che si sta affrontando al momento, anche valutando la possibilità di ricorrere all’abilità attivabile tramite il tasto destro del mouse, che permette di invertire per pochi secondi la direzione del flusso dei liquidi rilasciati. I ragazzi di 2SD hanno realizzato un concept di gioco molto interessante e intuitivo da comprendere che, purtroppo, viene minato da una durata abbastanza esigua considerando gli appena 48 livelli messi a disposizione in cambio di 5 € (prezzo di commercializzazione attuale di Bloop su Steam) e dal possibile senso di frustrazione che si potrebbe provare dal continuo meccanismo prova e riprova. Inoltre, può capitare di restare bloccati anche per decine di minuti su un solo livello per cercare di portarlo a compimento con il livello minimo richiesto.
La realizzazione tecnica di Bloop è molto essenziale ma allo stesso tempo molto ben riuscita. Tutti gli scenari sono realizzati completamente in due dimensioni e con ottimi giochi di luci ed ombre con gli sfondi che sono presentati con colori tendenti verso lo scuro mentre gli elementi fissi e in movimento completamente neri. Anche le assi che si possono creare prendono la colorazione nera e si sposano in maniera perfetta con l’atmosfera generale del gioco. Le musiche, d’altro canto, nonostante siano state realizzate per ricreare un ambiente adatto al genere di appartenenza del gioco, alla lunga diventano relativamente fastidiose visto la poca varietà di brani.