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Borse dopo Brexit : indice Dax verso ai minimi

Da Investireoggisicuro

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Avevo già anticipato all’inizio dell’anno ma ancor più nelle scorse settimane che il trend più favorevole delle borse mondiali ed in modo particolare di quelle europee era e resta al ribasso. Non si tratta di fare delle previsioni, perché nessuno è in grado di prevedere dove andranno con certezza i mercati, ma solo di analisi dello status quo cioè del quadro attuale delle borse e di altri mercati obbligazionari e valutari. Le borse hanno con assoluta certezza cambiato il loro aspetto già da un anno e sono proiettate verso un punto di minimo che potrebbe rappresentare una ghiotta occasione di acquisto. Naturalmente per poter approfittare di questa possibilità bisognava riconoscere in precedenza il quadro ribassista e restare fuori da certi mercati per poi rientrarvi al momento più opportuno ovvero con una maggiore probabilità di rialzo rispetto al ribasso. Detto questo ora a nulla serve farsi prendere dal panico e magari sarebbe opportuno ridurre il rischio azionario e obbligazionario high yield nel caso si verificasse un rimbalzo dei prezzi.

Nel caso dell’indice dax – borsa tedesca – di cui sopra il grafico, possiamo notare come il trend dal 2015 è chiaramente ribassista e che un rimbalzo delle quotazioni in area 9.800-10.000 punti rappresenterà un’ occasione per uscire o ridurre il rischio azionario e obbligazionario high yield . La tendenza dell’indice pare proprio orientata ad andare verso il minimo di febbraio a 9.000 punti e sotto quel livello c’è il vuoto: la discesa potrebbe andare fino a 8.000 punti in prima battuta e , in caso di notizie poco favorevoli sul caso Brexit, proseguire fino all’area 6.500 – 7000 punti. Per questo il consiglio è quello di alleggerire le posizioni rischiose e di allacciare bene le cinture di sicurezza. Brexit è stato soltanto l’evento scatenante di una maggiore paura sui mercati per accentuare quello che già si poteva cogliere sui mercati da oltre un anno . Brexit non rappresenta a mio avviso l’inizio della disintegrazione europea perché le esportazioni dei paesi europei sono poco collegate alla Gran Bretagna, mentre i mercati finanziari stanno crollando semplicemente perché dovevano trovare un motivo valido per ricondurre i prezzi a dei livelli più accettabili e appetibili per essere nuovamente ricomprati.Naturalmente sarà necessario che la fuoriuscita della Gran Bretagna dall’unione europea avvenga il prima possibile perché i mercati finanziari odiano l’incertezza (ma credo che non sarà poi così semplice perché il prossimo anno ci saranno le elezioni di Francia e Germania e le rispettive coalizioni politiche si guarderanno bene da favorire la Gran Bretagna pur di non perdere consenso politico).Vivremo un’estate ancora una volta ricca di incertezza e instabilità e sarà bene anticipare nuovi shock.

Borse dopo Brexit : indice Dax verso ai minimi

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