Magazine Sport

BOX BOX BOX – le pagelline del Gp di Baku

Creato il 30 aprile 2018 da Il Blog Dello Sportivo @blogdsportivo

State tutti bene? Nessuno ha cercato di sfondare il televisore con una testata o si è fatto venire un attacco cardiaco? Baku, ragazzi miei, regala sempre un po’ di follia e un po’ di magia. Ed è speciale per questo.
Questa settimana le pagelline sono infuocate, senza mezzi termini e mezzi voti, come la pazza gara a cui abbiamo assistito. Ma state tranquilli, il pericolo di un incidente con Max Verstappen qui è molto ridotto.

Valtteri Bottas: 10
Povero Valtterino, questa domenica per lui deve essere stata un’agonia indescrivibile. Dopo una pazza gara si è ritrovato in testa, davanti a una Ferrari dannata, e tutto per meriti suoi. È andato veloce, più del suo brillante compagno di squadra, e si è guadagnato quella posizione con giri veloci su giri veloci. Uno stupido detrito, a due giri dalla fine, lo ha condannato a un inglorioso ritiro (e 0 in classifica). Il voto alto allora glielo do io, anche se vale poco.

Un post condiviso da Valtteri Bottas (@valtteribottas) in data: Apr 29, 2018 at 9:26 PDT

Charles Leclerc: 9
Pilota del giorno con una Alfa Romeo-Sauber da tirare avanti a pedali? Ragazzi il rookie monegasco comincia a farsi vedere, prendendosi di prepotenza punti importantissimi. Ha bisogno di crescere, come la sua macchina, ma a Baku ha alzato la testa e si è fatto vedere.
Qui l’anno scorso trionfava, ricordando tra le lacrime il padre appena scomparso. Piace tanto, a tutti, per la dolcezza sincera con cui porta avanti i suoi sogni. Nell’attesa di vederlo in una scuderia competitiva (rossa magari) tifiamo per lui.

Sebastian Vettel & Lewis Hamilton: 8
Questi due vanno avanti a braccetto che manco Stanlio e Ollio. Uno sbaglia in gara, l’altro in qualifica. Uno ha fortuna in Australia, l’altro qui a Baku. Proseguono il loro ping-pong in pista e in classifica con due monoposto che sembrano compensare i loro caratteri e infuocare il loro talento.
Un Lewis fortunato ha guadagnato punti importanti, zitto zitto, prendendosi la prima vittoria stagionale mentre dietro e davanti a lui si scatenava un vero e proprio inferno.
Chiude quarto invece il tedesco di Maranello che ha pagato l’unico errore di tutto il weekend. C’è chi gioisce e chi si arrabbia ma, diciamocelo, che spettacolo è questo mondiale?

Daniel Ricciardo: 7
Weekend positivo (e ovviamente sorridente) fino al trentanovesimo giro del Gran Premio. Primo nelle FP2, quarto in qualifica davanti al compagno di squadra, fortissimo in gara. Ha battagliato con Verstappen per dimostrare il suo valore, ha superato “alla Ricciardo”, ha fatto quello che poteva fare. Poi il crash. I punti persi.
Davanti alla televisione abbia pensato tutti che, prima o poi, sarebbe successo. Daniel il piede lo ha alzato più volte ma con Verstappen in giro il finale purtroppo non cambia mai. Che sia colpa di entrambi o solo dell’olandesino non sembra importare a nessuno ma il disastro è epocale.
E a Baku Ricciardo non ha più sorriso: grave, gravissimo.

Un post condiviso da FORMULA 1® (@f1) in data: Apr 29, 2018 at 7:22 PDT

Romain Grosjean: 2
Un po’ mi dispiace dare questo voto al povero Romain. Soprattutto dopo averlo visto piangere per il ritiro durante la qualifica di sabato.
Mi dispiace perché ne sbaglia tante, troppe, e l’errore di domenica è stata una svista enorme, un errore suo, solo e soltanto suo.
Un pilota navigato come lui che dopo una gara in rimonta sbaglia così, durante il regime di SC, non si vedeva da… in realtà credo non si sia mai visto.

Sicurezza e spettacolo: 1
La Formula 1 è uno sport pericoloso, i Gran Premi con tanti incidenti sono i più avvincenti, la competizione non deve essere ammazzata da un eccesso di sicurezza. Sono tre punti chiave su cui quasi tutti gli amanti degli sport motoristici concordano. Detto questo, però, bisogna dare una strigliata di orecchie ai commissari di gara di Baku.
Serve rigore e professionale in luoghi come questo e, mi dispiace ammetterlo, domenica non si è vista. Le SC troppo lunghe, l’entrata in pista di un camion (Jules Bianchi vi dice qualcosa o zero?), gli incidenti non sanzionati. Se queste scelte avessero portato a una pista pulita e non avessero ucciso la competizione allora non avrei niente da dire ma, come tutti sanno, la ripartenza sul finale è stata cortissima e i detriti in pista hanno causato la foratura di Bottas. A dare spettacolo ci hanno pensato i piloti, regalando una gara pazzesca. Ma il resto davvero maluccio.

Max Verstappen: senza voto
Mi sono stancata anche di dargli i voti, al piccoletto, figuriamoci di guardarlo fare danni.
Non stiamo qui a parlare delle colpe o non colpe di questo assordo incidente ma piuttosto guardiamo i dati di un mondiale che per lui non potrebbe essere più nero. Incidenti su incidenti, errori su errori.
Il problema è che il peso delle sue “Verstappate” non cade mai solo su di lui: qualche tirata di orecchio o al massimo pochi secondi di penalità per l’olandese mentre alle sue spalle rimangono i detriti dei piloti coinvolti nel suo folle gioco. Questa volta è toccata a Ricciardo, suo compagno di squadra, mentre settimana scorsa a Vettel, che ha perso punti importantissimi nella lotta mondiale. La settimana prima lo scontro con Hamilton e prima ancora, in Australia, il testacoda.


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Magazine