Spingere se stessi e il proprio partner a provare emozioni forti come una discesa dalle montagne russe o un lancio da una base di jumping è una buona garanzia per assicurarsi un’intensa e soddisfacente vita sessuale. È questo il parere di un team di scienziati dell’Università del Texas, guidati da Cindy Meston e Penny Frohlich. Essi hanno scoperto che sentimenti come la paura, la rabbia e i brividi di gioia (ma anche quelli che scaturiscono da violenti litigi), fanno molto bene all’amore, in quanto liberano quantità notevoli di adrenalina, ormone ritenuto fondamentale per avere successo tra le lenzuola. Meston e Frohlich hanno trovato conferma delle loro teorie sottoponendo un campione di uomini e donne a un giro sull’ottovolante: tenendo presente che sulle montagne russe l’organismo subisce una vera e propria tempesta ormonale che si ripercuote soprattutto sulle funzioni cerebrali. Alla fine dell’esperimento a ognuno dei partecipanti è stato chiesto il parere relativo all’attrazione provata per un individuo ritratto in fotografia (di sesso femminile per i maschi e maschile per le femmine): sono emersi interessanti giudizi e in generale per entrambi i gruppi la persona in foto non solo è risultata più attraente della norma, ma addirittura degna di un rapporto immediato. Tutto ciò anche se da un punto di vista fisiologico la sessualità femminile è profondamente differente da quella dell’uomo: per un maschio è infatti molto più facile eccitarsi visivamente, di quanto non lo sia per una donna che mette quasi sempre in primo piano la mente e le emozioni. Per gli individui di sesso femminile, in particolare, si è visto che l’intero processo sessuale dipende strettamente dalla produzione di adrenalina. Il tutto inizia nel cervello, descritto da molti scienziati come “l’organo sessuale” più importante. Il sistema nervoso trasmette gli impulsi alla zona pelvica femminile rendendola più sensibile; in seguito la massa neuronale induce le ghiandole surrenali a secernere l’adrenalina che fa aumentare il battito cardiaco e la respirazione al fine di assumere più ossigeno, dando così il via alla produzione di ormoni sessuali che portano al piacere vero e proprio.
Spingere se stessi e il proprio partner a provare emozioni forti come una discesa dalle montagne russe o un lancio da una base di jumping è una buona garanzia per assicurarsi un’intensa e soddisfacente vita sessuale. È questo il parere di un team di scienziati dell’Università del Texas, guidati da Cindy Meston e Penny Frohlich. Essi hanno scoperto che sentimenti come la paura, la rabbia e i brividi di gioia (ma anche quelli che scaturiscono da violenti litigi), fanno molto bene all’amore, in quanto liberano quantità notevoli di adrenalina, ormone ritenuto fondamentale per avere successo tra le lenzuola. Meston e Frohlich hanno trovato conferma delle loro teorie sottoponendo un campione di uomini e donne a un giro sull’ottovolante: tenendo presente che sulle montagne russe l’organismo subisce una vera e propria tempesta ormonale che si ripercuote soprattutto sulle funzioni cerebrali. Alla fine dell’esperimento a ognuno dei partecipanti è stato chiesto il parere relativo all’attrazione provata per un individuo ritratto in fotografia (di sesso femminile per i maschi e maschile per le femmine): sono emersi interessanti giudizi e in generale per entrambi i gruppi la persona in foto non solo è risultata più attraente della norma, ma addirittura degna di un rapporto immediato. Tutto ciò anche se da un punto di vista fisiologico la sessualità femminile è profondamente differente da quella dell’uomo: per un maschio è infatti molto più facile eccitarsi visivamente, di quanto non lo sia per una donna che mette quasi sempre in primo piano la mente e le emozioni. Per gli individui di sesso femminile, in particolare, si è visto che l’intero processo sessuale dipende strettamente dalla produzione di adrenalina. Il tutto inizia nel cervello, descritto da molti scienziati come “l’organo sessuale” più importante. Il sistema nervoso trasmette gli impulsi alla zona pelvica femminile rendendola più sensibile; in seguito la massa neuronale induce le ghiandole surrenali a secernere l’adrenalina che fa aumentare il battito cardiaco e la respirazione al fine di assumere più ossigeno, dando così il via alla produzione di ormoni sessuali che portano al piacere vero e proprio.
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