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#Buccinasco: “UNA SITUAZIONE PARADOSSALE INACCETTABILE”

Creato il 31 ottobre 2017 da Pruiti

#Buccinasco: “UNA SITUAZIONE PARADOSSALE INACCETTABILE”L’Amministrazione da tempo sta studiando soluzioni alternative per la famiglia a cui è stato assegnato un appartamento confiscato alla criminalità organizzata per i troppi disagi causati ai vicini. Purtroppo deve revocare lo sfratto già comunicato per decisione del giudice

Buccinasco (31 ottobre 2017) – “Ci troviamo purtroppo in una situazione paradossale e, pur nella volontà di risolvere un problema grave vissuto dai nostri cittadini e con una soluzione già trovata, al momento non possiamo fare nulla“.

Sono queste le prime parole amareggiate del sindaco Rino Pruiti dopo aver appreso la notizia che il giovane arrestato ieri per aver rapinato una ragazza (e processato per direttissima) sarà rimandato nell’appartamento dove già si trovava agli arresti domiciliari.

Tra i beni confiscati alla criminalità organizzata e assegnati al Comune di Buccinasco, ci sono alcuni appartamenti utilizzati dall’Amministrazione comunale per le emergenze. Tra questi, uno è stato assegnato a una famiglia con due minori, uno dei quali gravemente malato e bisognoso di vivere in un ambiente salubre. Gli altri figli maggiorenni (tra cui il ragazzo arrestato ieri) avrebbero dovuto trovarsi altre sistemazioni.

“I condomini – spiega il sindaco – da mesi lamentano molti disagi e comprendiamo la loro esasperazione tanto che abbiamo deciso di trovare un’altra sistemazione per la famiglia, mamma e due minori, e nel frattempo di incontrare tutti i condomini per condividere le nostre decisioni e le loro preoccupazioni”.

“Lo scorso venerdì abbiamo comunicato lo sfratto – continua il sindaco – poi la doccia fredda: la rapina compiuta dell’altro figlio, già lì dopo un primo arresto: è evaso dagli arresti domiciliari, ha rubato il portafoglio una ragazza a cui va la nostra solidarietà, è stato fermato e processato per direttissima. Il giudice ha deciso di rimandarlo agli arresti domiciliari proprio nello stesso appartamento e ci impone di non trasferire la famiglia. Insomma, in un bene confiscato a un mafioso siamo obbligati a ospitare un pregiudicato che per giunta sta creando disagi enormi a tutti i vicini. Non possiamo che accettare le decisioni del giudice, ma come comprenderle? Noi dobbiamo tutelare i nostri cittadini: chiederemo alle forze dell’ordine di intensificare i controlli e lo stesso faremo noi con i servizi sociali, ma non possiamo condividere questa decisione”.

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