Bufera sul prefetto di Perugia

Creato il 21 giugno 2014 da Goodmorningumbria @goodmrnngumbria

Dopo le incaute dichiarazioni “”se una madre non si accorge che il figlio si droga ha fallito, si deve solo suicidare” il ministro dell’interno Angelino Alfano annuncia provvedimenti nonostante le puntuali precisazioni del prefetto Reppucci che dichiara: “Spero di incontrare al più presto il procuratore Duchini per chiarire che nel merito c’è in realtà totale accordo su quanto sostiene. Se qualcuno si è offeso per la forma, per le parole che ho usato verso le famiglie, mi scuso. Il mio intento non era certo offendere ma provocare, scuotere, svegliare, lanciare un accorato appello a lavorare tutti insieme nella stessa direzione, famiglie comprese, senza scaricare, magari, sulla scuola o sulle possibili risposte repressive il problema della droga. Ho pur sempre parlato da nonno e genitore, da persona convinta che, se i problemi sociali non si affrontano, si trasformano in problemi di ordine pubblico.”Aiutateci ad aiutarvi’, questo volevo soprattutto dire”.

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Dura la  reazione  del presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi che in un tweet dà “piena e totale solidarietà a tutte famiglie che vivono dramma tossicodipendenza. Inaccettabili dichiarazioni prefetto Perugia”.

Commento di Maurizio Ronconi: Stupefacenti ed inaccettabili, nonostante il goffo tentativo di rettifica, le affermazioni del Prefetto di Perugia sul ruolo dei genitori di giovani drogati. Solo superficialità e pressapochismo  possono indurre a considerazioni così sommarie che turbano e preoccupano anche per il ruolo di rappresentante di governo del Prefetto. Condivisione  invece delle preoccupazioni del Procuratore della repubblica che ha avuto il coraggio e la determinazione di contestare affermazioni tanto sciagurate.



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