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Burkina Faso : rettifica sull'assalto armato di domenica 16 febbraio nel villaggio di Pansi

Creato il 21 febbraio 2020 da Marianna06

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Non erano fedeli protestanti riuniti per pregare, come riportato in un primo momento, ma un gruppo di paesani di fedi diverse, le vittime dell’assalto jihadista commesso domenica 16 febbraio nel villaggio di Pansi, situato non lontano da Sebba, nella provincia di Yahgha, nel nord del Burkina Faso (vedi Fides 17/2/2020).
Lo precisano all’Agenzia Fides fonti della Chiesa in Burkina Faso, secondo le quali, tra le 24 persone uccise, uno era un catechista cattolico. Il catechista ucciso “era uno dei primi catechisti inviati in missione quando fu fondata la diocesi di Dori che corrisponde grosso modo alla parte del Sahel del Burkina Faso” riferiscono le fonti di Fides, che per motivi di sicurezza hanno chiesto l’anonimato.
Le nostre fonti sottolineano che “le notizie sugli attacchi jihadisti sono fortemente filtrate dal governo, ma ormai siamo a un paio di attacchi al giorno nel Sahel, con uno stillicidio di vittime”.
A seguito dell’attacco è stato deciso di chiudere anche la parrocchia di Sebba. La diocesi di Dori ha un territorio enorme, i cattolici, sono circa il 2% della popolazione. Ci sono 6 parrocchie, delle quali 3 sono state chiuse a causa degli assalti dei jihadisti. Il clero è stato fatto convergere a Dori così come i catechisti titolari insieme alle loro famiglie. Nel caso di Sebba si tratta di un centinaio di persone, con i familiari dei catechisti, che sono alloggiate presso le strutture della Cattedrale, che si aggiungono a quelle sfollate nei mesi scorsi dalle altre due parrocchie chiuse in precedenza. (Fonte Agenzia Fides)

 a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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