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C'è un genio nascosto in ciascuno di noi

Creato il 26 marzo 2019 da Lasfinge @micamenefrega
C'è un genio nascosto in ciascuno di noiVi è mai capitato di sentirvi un genio? Non siate modesti: con ogni probabilità vi è capitato, anzi, magari è una cosa che vi capita spesso. La percezione che abbiamo di noi stessi è talvolta ingannevole (senza offesa: non voglio dire che non siate dei geni, anzi sosterrò l'opposto) ma si tratta di un inganno, per così dire benevolo, che la natura mette in atto per avvantaggiarci nella nostra vita sociale e nella interazione con l'ambiente che ci circonda. Da bambini ad esempio, noi non riusciamo ad immaginare nulla al di fuori della nostra esistenza, la sensazione è che il mondo sia iniziato con noi: ci siamo sempre stati e ci saremo sempre, praticamente siamo eterni (una suggestione a cui, come ci dimostrano le religioni, non è facile rinunciare). Comunque questo tipo di percezione fornisce alla psiche quei tre acini di incoscienza necessari ad affrontare le piccole e grandi sfide della vita.
Quando ci strutturiamo psicologicamente ed acquisiamo una consapevolezza del nostro io, siamo capaci di sperimentarci sia in una serie di percezioni interne che avvertiamo di noi stessi, sia di figurarci nell'immagine che offriamo al mondo esterno, un me giocoforza più determinato e limitato dell'io. L'oggettivazione percepita di altre persone è naturalmente molto più ridotta. Sul piano analogico ciò che occupa più spazio è più importante, di conseguenza è ovvio che noi ci sentiamo più importanti di chiunque altro. Normalmente infatti noi ci sentiamo migliori degli altri, il che è un'ottima cosa per sostenere l'istinto di autoconservazione. Se ci sentissimo meno degli altri infatti, saremmo più facilmente disposti a soccombere e l'istinto di sopravvivenza andrebbe a farsi benedire, tant'è vero che il sentirsi meno degli altri viene considerato nelle diagnosi psicopatologiche, un disturbo, un complesso di inferiorità, un malessere, che facilmente può svilupparsi in una depressione o viceversa in una rabbiosa ritorsione. La natura sa ciò che fa, ma non è detto che menta: probabilmente invece è proprio vero che ciascuno di noi, a suo modo, è un genio.
Viene attribuito ad Einstein il noto aforisma: "Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la vita a credersi stupido" ed in effetti la mente di ciascuno contiene potenzialità immense, delle quali purtroppo però riusciamo ad utilizzare solo una piccolissima parte, vuoi per i limiti spaziotemporali connaturati alla nostra individualità, vuoi per una scelta più o meno consapevole di immedesimarci e di vivere una identità sociale, che non sempre abbiamo scelto liberamente. Sta di fatto che pochi di noi riescono a mettere a frutto il proprio potenziale: magari ci ostiniamo a dirigere i nostri sforzi verso obiettivi o percorsi per i quali non siamo sufficientemente dotati ed equipaggiati, trascurando invece i nostri talenti psichici e le vere passioni emozionali. Conoscere se stessi è il primo passo, sapersi gestire è il compimento, perché possedere gli strumenti, ovvero essere un genio, non basta: bisogna decidere di mettere a frutto e sapere come farlo.

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