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C’era una volta, Karima El Mahrouh e il paese di Fkich Bensalah..

Creato il 06 aprile 2011 da Paolo

C’era una volta, Karima El Mahrouh e il paese di Fkich Bensalah..Nel suo paese natale,Karima El Mahrouhalias Ruby Rubacuori, è semprein prima pagina sui giornali locali come ”la marocchina che potrebbe far cadere Silvio Berlusconi“, ma aFkich Bensalah, dove è nata e cresciuta prima di approdare in Italia con la sua famiglia, la gente ne parla con imbarazzo.  Il nostro presidente del Consiglio, che da stamani a Milano è in giudizio, accusato di favoreggiamento alla prostituzione minorile e abuso di potere per aver fatto rilasciare la giovane Karima, non conosce la storia marocchina di questa ragazza, una tra le tante, che ha visto nell’Italia il paese della suo riscatto sociale. La stampa marocchina, in primis arabofona, tratta dell’affaire Ruby regolarmente. La figlia di Fkich Bensalah, scrivono, provocherà una crisi politica in Italia, un paese che attira la maggioranza dei nostri abitanti.  Non lontano dalle montagne innevate del Medio-Atlas, a 200 km da Rabat, verso il sud, la città di Fkich Bensalah (80.000 abitanti), dove d’inverno si gela e le estati sono torride, è situata in una piana agricola fortemente segnata dall’immigrazione verso l’Europa, in primis verso l’Italia. I giornali qui fanno a capo, sovente, alle informazioni del Il Fatto Quotidiano, scrivendo dei  misteriosi italiani che hanno offerto, il 7  febbraio scorso, una considerevole somma di denaro ad un impiegata del comune di Fkich Bensalah, per poter trasformare la data di nascita di Karima El Mahroug dal 1992 al1990. Questo tentativo di corruzione, scrivono i giornali, serviva a dimostrare che la ragazza nel 2010, anno delle sue prestazioni sessuali con il Cavaliere, era maggiorenne. Si legge in alcuni articoli che “la prostituzione è un delitto in Italia quando implica dei minorenni”.  Il quotidiano arabofonoAkhbar Al Yaoum del 22 marzo scorso qualifica Berlusconi come un “Don Giovanni che non ha esitato a falsificare l’estratto di nascita della marocchina di Fkich Bensalah”. Secondo questo giornale, Ruby è nata il1 novembre 1992 a Fkich Bensalah, nel quartiere popolare di Kouassemdove è cresciuta sino all’età di 11 anni, prima di partire verso l’Italia con la sua famiglia.  “E’ tornata nella sua città natale due anni fa ma non è restata a lungo, una settimana, forse 10 giorni. Ha soggiornato presso la casa del nonno che è ancora in vita”, ha ricordato un giovane della zona al giornale, chiedendo l’anonimato.  “L’ho riconosciuta quando ho visto alcune fotografie sui giornali. Mi ricordo che usciva di casa pochissimo e non parlava con nessuno. Aveva 15 o 16 anni ma era già una donna e attirava gli sguardi degli uomini”, ha aggiunto il ragazzo. Ma a Fkich Bensalah, le persone preferiscononon parlare di questa storia perchè si tratta di una ragazza del postoimplicata in un affare di prostituzione. Sul boulevard Hassan II che attraversa il quartiere Kouassem, i bar costruiti di nuovo da ex-immigrati in Italia nascono a vista d’occhio, ma l’attività economica stenta a decollare e tanti pensano di ritornare nel Belpaese.  “Si puo’ affermare che la maggioranza dei marocchini che vivono in Italia sono originari di queste zone”, afferma Khalil Jemmah, della Associazione delle famiglie e vittime dell’immigrazione clandestina. Secono le ONG locali, oltre 100.000 marocchini vivono ancora nelle clandestinità in Italia e leggendo le statistiche ufficiali, oltre400.000 marocchini vivono legalmente nel nostro paese. “All’inizio degli anni ’90, l’immigrazione delle persone di Fkich Bensalah verso l’Italia era diventata massiva. L’Italia, con la Spagna, erano i soli paesi a non richiedere il visa (visto) ai marocchini”, spiega Abdelkader Heddioui dell’Associazione marocchina dei Diritti Umani, affermando che “la maggioranza degli abitanti della citta natale di Ruby è restia a parlare di questo affare perchè sono persone semplice, residenti in una regione agricola e conservatrice”.  Le discussioni in generale, conclude, “sono rivolte agli avvenimenti della Libia e del mondo arabo”.


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