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C’era una volta la terra di Ilaria Jovine e Roberto Mariotti: una favola/documentario in cui si viaggia nella meravigliosa terra del Molise

Creato il 30 aprile 2018 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma
C’era una volta la terra di Ilaria Jovine e Roberto Mariotti: una favola/documentario in cui si viaggia nella meravigliosa terra del Molise

C'era una volta la terra è un messaggio ambizioso, dove il termine 'ambizioso' va interpretato in accezione positiva, perché è una favola/documentario in cui si viaggia nella meravigliosa terra del Molise

" Dio e la Terra sono eterne" sosteneva Francesco Jovine e lo sottolinea la voce di Neri Marcorè in C'era una volta la terra, documentario di Ilaria Jovine e Roberto Mariotti, in cui le parole dello scrittore guidano lo spettatore in un viaggio rurale, tra campi e persone, dove la semplicità e la forza della sua bellezza costruiscono un mondo infinito: la terra.

C'era una volta la terra è un messaggio ambizioso, dove il termine 'ambizioso' va interpretato in accezione positiva, perché è una favola/documentario in cui si viaggia nella meravigliosa terra del Molise, una terra spesso lasciata da parte ma piena di immagini e messaggi importanti come solo un luogo dalle radici profonde può possedere. Questo messaggio, questa voglia di comunicare la ricchezza delle parole di Jovine, viene descritta perfettamente dalla voce narrante di Neri Marcoré che, data la sua capacità artistica, rende affascinanti le parole dello scrittore. Le Immagini e le parole risuonano, ci introducono in un mondo pieno di valori, in un luogo che anche se tanto vicino ci appare lontano.

Viviamo sulla terra, nella terra e grazie alla terra. Eppure queste sequenze sembrano quelle di un mondo lontano, irraggiungibile. La forza delle immagini dei registi riesce a farci meravigliare della bellezza della semplicità e a provare malinconia per chi la vive. Chi la abita la rispetta, e la osanna come creatura divina.

Ciclicamente si succedono le quattro stagioni, si compie una rivoluzione, sempre si ripete e sempre esisterà. Ed è per questo che chi la sente viva, chi la ama, la osanna. La osanna nelle processioni, nelle feste, nelle semine, nei raccolti. Non impaurendosi di un temporale, piuttosto accarezzando le spighe di grano o aspettando che la neve si sciolga. E questi momenti, inquadrati nelle sequenze come in un ritratto, sottolineano l'appartenenza a questo grande elemento, la fiducia che si ha in esso, in un ringraziamento alla sua esistenza.

Francesco Jovine, Ilaria Jovine e Roberto Mariotti sanno che il Molise, che l'Italia bella, che la penisola vera esiste. Sanno e comprendono che è nei pensieri di qualcuno solo dopo che una tragedia - o la sciagura come dice lo scrittore - la tocchi. E assieme a questa favola, perdonano, perché al loro contrario la terra non ci dimentica.

Simona Grisolia

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