Un abbinamento apparentemente curioso si ha invece aggiungendo il carattere di Vento. Otteniamo 采风 - Cài fēng, che significa Collezionare, scegliere canzoni; strano? non tanto, vi ricordo infatti che anche nella nostra lingua Aria ha un significato musicale analogo. Adesso, tanto per capire come attraverso la complessità dei ragionamenti si risale alla costruzione di parole moderne partendo da concetti antichi, ecco una parola addirittura quadrisillaba del cinese moderno: 采访记者 - cǎi fǎng jì zhě. Esaminiamola passo a passo e vediamo se ci arrivate da soli. La prima 采 - cǎi, abbiamo detto significa Scegliere, scovare seguendo le orme. La seconda 访 - fǎng - Chiedere, cercare di sapere. La terza 记 - jì - Ricordare prendendo appunti. L'ultima 者 - zhě è un comune suffisso e sta per Colui che. Quindi Colui che sceglie dopo aver chiesto, cercando di sapere e ricordando dopo aver preso appunti. Dunque? Ma è il Reporter, il giornalista di indagine, che, come un cacciatore, segue le orme nella jungla delle cene eleganti, dove magari si cantano Arie scelte e che invece qualcuno, malevolo, tenta di confondere con baccanali orgiastici. Ah, l'antica saggezza cinese, dove all'imperatore venivano date ogni sera 24 giovani bellissime per rasserenarlo e distrarlo dai duri problemi di governo, riporta Marco Polo, cronista informato dei fatti. Eppure non solo nessuno aveva niente da dire, ma, quando si ritirava nella stanza da letto, rimaneva anche uno scrivano (forse il reporter dell'epoca) che annotava dettagliatamente negli annali le prodezze del sovrano, ah la precisione dei cinesi!. Numero, posizioni e soddisfazione delle prescelte, che si possono consultare ancora adesso. Niente di nuovo sotto il sole dunque. Tempi felici allora, anche perché se un giudice qualunque avesse avuto da dire a proposito, il supplizio delle mille morti non glielo avrebbe levato nessuno!
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