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Calcio scommesse : Bertani si avvale della facoltà di non rispondere, Gritti in lacrime racconta delle minacce degli zingari.

Creato il 02 giugno 2012 da Nottecriminale9 @NotteCriminale
di Giuseppe ParenteIl destino dei calciatori arrestati nell’ultima fase dell’inchiesta sul fenomeno del calcio scommesse denominata Last bet condotta dalla procura di Cremona, con molta probabilità si conoscerà nella giornata di lunedì. Infatti il giudice per le indagini preliminari Guido Salvemini dopodomani dovrebbe decidere se scarcerare, tra gli altri arrestati, anche il centrocampista della Lazio Stefano Mauri e l’ex capitano del Genoa, quest’anno in forza al Padova, Omar Milanetto. Ad onor del vero, i due centrocampisti sembrano non aver convinto del tutto gli inquirenti con le loro spiegazioni. L’accertamento di quanto raccontato dai due giocatori richiederà qualche altro giorno per i primi riscontri. Nella giornata di venerdì sono stati sentiti gli ultimi destinatari dell’ordine di custodia cautelare. Il centravanti Alessandro Pellicori, attualmente svincolato dal Queen Park Rangers, squadra militante nella Premier League inglese, ha dichiarato ai magistrati di aver ricevuto, quando giocava nella serie B italiana proposte di taroccare partite dall’ex difensore centrale Paolo Gervasoni, ma di aver sempre rifiutato queste proposte. Alessandro Pellicori ebbe un attimo di cedimento quando fu trasferito al Torino, in quel periodo aveva problemi economici in quanto aveva bisogno di denaro per comprare la casa. In quel periodo Pellicori si rimette in contatto con Gervasoni, ma anche in quella occasione, ci ripensò, tirandosi indietro all’ultimo. Ad onor del vero a Pellicori viene contestata anche la combine di Siena Torino, per la quale afferma di essersi tirato indietro, dicendo no a Gervasoni. L’interrogatorio del portiere Matteo Gritti, ex Albinoleffe, ha avuto momenti drammatici, in quanto il portiere è addirittura scoppiato in lacrima quando ha racconto ai magistrati le minacce subito dallo zingaro Ilievski che disse ai calciatori : “se non lo fate, vi spariamo nella gambe”. Le minacce dell’esponente del clan degli zingari erano rivolte al portiere Gritti quando giocava nel Bellinzona ed all’allenatore in seconda Ragini. Gritti ai magistrati racconta inoltre la genesi della vicenda del calcio scommesse, e del modus operandi del clan degli zingari che comincia a taroccare prima le partite del campionato svizzero per poi diffondersi a macchia d’olio in Italia, prima con i campionati minori di Lega Pro e di Serie B poi coinvolgendo anche la serie A. Gritti entra in contatto con il clan degli zingari grazie al capo di questa organizzazione criminale dedita all’alterazione di eventi sportivi Almir Gegic che in quel periodo giocava a calcio in Svizzera. Tramite Gegic, Gritti conosce il macedone Ilievski che gli propone di organizzare partite taroccate in Svizzera. Al fine di organizzare combine anche in Italia, Gritti presenta all’organizzazione Filippo Carobbio e Carlo Gervasoni che si dimostrano molto atttivi nel gestire scommesse illecite. Il centravanti della Sampdoria, Bertani si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande, in quanto preferisce analizzare tutta la corposa documentazione dell’inchiesta, consigliato dai suoi legali. Dalle carte dell’inchiesta emergono altri particolari relativi al giro di denaro nel mondo delle scommesse clandestine, persino il tentativo di acquistare una squadra di calcio militante in Lega Pro l’Alessandria, la cui dirigenza, viaggiava in precarie condizione economiche e societarie. Etichette: Cremona, operazione Last Bet, Stefano mauri, Omar Milanetto, calcio scommesse, scandalo, calcio, Paolo Gervasoni,Alessandro Pellicori, Matteo Gritti, Bertani, Ilievsky, Almir gegic, zingari, clan, Notte Criminale, Giuseppe Parente

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