I tre nuovi centri di assistenza a distanza avranno sede a Cagliari, Bologna, e uno nel nord ovest: Pavia o Alessandria sono le città “papabili”. Sarebbe un’importante opportunità di lavoro per molti giovani precari, soprattutto alla luce della rilocalizzazione del grande call center di Asti, pronto a spostare baracca e burattini in Romania, dove un dipendente costa un terzo di un collega italiano.