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Campagna per la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori precari

Creato il 19 novembre 2010 da Gctorino
Campagna per la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori precari

Come abbiamo denunciato più volte uno degli aspetti particolarmente gravi del Collegato Lavoro è la modifica del regime delle decadenze, cioè dei termini entro i quali può essere impugnato un contratto di lavoro.
Anche perché in questo caso, diversamente da quanto avviene per altri gravissimi aspetti del Collegato Lavoro, si tratta di norme immediatamente operative, che entreranno in vigore cioè, 15 giorni dopo la pubblicazione, avvenuta il 9 novembre, del Collegato Lavoro sulla Gazzetta Ufficiale.

COSA CAMBIA COMPLESSIVAMENTE L’articolo 32 del Collegato Lavoro prevede una drastica compressione dei termini a disposizione del lavoratore per fare causa, con la previsione che si debba sottostare ad una duplice scadenza.

Di 60 giorni per l’impugnativa stragiudiziale e di successivi 270 giorni per il deposito del ricorso nei casi di:
- licenziamento, anche nei casi di invalidità e inefficacia (ad esempio nei casi di licenziamento nullo perché in violazione delle norme a tutela della maternità o discriminatorio), come nei casi di licenziamento che presuppongano la risoluzione di questioni relative alla qualificazione del rapporto di lavoro o alla legittimità del termine apposto al contratto;
- le collaborazioni coordinate e continuative o a progetto nel caso in cui il datore di lavoro (committente) receda dal contratto
- i trasferimenti di sede
- le azioni di nullità dei contratti a termine (anche di quelli già scaduti)
- le cessioni di contratto di lavoro ai sensi dell’articolo 2112 del codice civile (cessione di azienda o di ramo d’azienda)
- tutti gli altri casi in cui si chieda la costituzione o l’accertamento di un rapporto di lavoro in capo ad un soggetto diverso dal titolare del contratto (es. somministrazione irregolare).

Se la nuova normativa è complessivamente peggiorativa, si modifica in maniera radicalmente negativa in particolare la situazione dei lavoratori e delle lavoratrici precarie.
Fino all’entrata in vigore del Collegato Lavoro era possibile impugnare i contratti di lavoro precari e contestarne le irregolarità, successivamente alla scadenza del contratto senza limiti di tempo. In questo modo si garantiva la particolare situazione dei lavoratori precari che alla scadenza di un rapporto di lavoro, sperano prima di tutto in una riconferma e fanno causa solo se questa non c’è. Il Collegato Lavoro introducendo termini rigidissimi, si presenta invece come è stato osservato, come una sorta di “sanatoria permanente” rispetto agli abusi dei datori di lavoro.
Ed è di estrema gravità che questi termini valgano, anche retroattivamente, per i rapporti di lavoro già scaduti. In sostanza quando la legge entrerà in vigore, centinaia di migliaia di lavoratori precari, che avrebbero potuto fare causa senza limiti di tempo, contestando le irregolarità del loro rapporto di lavoro, se non agiranno entro 60 giorni, verranno privati per sempre di questo diritto.

CHE FARE?

Come ha sottolineato Nanni Alleva nell’articolo su Liberazione e altri giuristi come Carlo Guglielmi, proprio la frontalità dell’attacco che viene portato, può e deve essere occasione per attivare una campagna di massa di informazione e organizzazione dei lavoratori precari. In particolare rivolta alle lavoratrici e ai lavoratori che sono stati titolari di un rapporto di lavoro precario, perché impugnino nel termine di 60 giorni il loro contratto.

COME FARLO:

1) Il Materiale di Propaganda

E’ evidente che una campagna di volantinaggi, banchetti ecc. può partire solo oggi, a pubblicazione avvenuta del Collegato Lavoro per poter indicare con chiarezza il termine della scadenza.
Tutto il materiale prodotto dovrà indicare qual è la data ultima utile per l’impugnazione come fa il volantino allegato.
La data del 21gennaio anticipa in realtà la scadenza di un giorno, perché è meglio mettere un termine un po’ più breve anche in considerazione del fatto che il 22 è un sabato.
Il volantino allegato indica anche con chiarezza quali sono i contratti di lavoro interessati e quello che si può ottenere dall’impugnazione del contratto e dal riconoscimento delle irregolarità del medesimo. Nel caso dei lavoratori a termine, se viene riconosciuta la nullità del termine apposto al contratto, si tratta della trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato e del risarcimento del danno con pagamento non superiore a 12 mensilità di salario (anche in questo caso la situazione è drasticamente peggiorata col collegato lavoro rispetto alla normativa precedente, che riconosceva il diritto al risarcimento integrale del danno). Nel caso degli altri contratti si può comunque ottenere un cospicuo risarcimento.
E’ importante che il materiale sia preciso, perché mentre non ci si deve fare scrupoli particolari nell’impugnare i contratti, dato che come è stato giustamente osservato il 90% dei contratti precari contengono irregolarità, non vanno suscitate false aspettative rispetto alla stabilizzazione del rapporto di lavoro. Nel volantino è lasciato uno spazio bianco che deve essere riempito localmente.
Compatibilmente allo stato delle nostre finanze stiamo anche valutando la stampa di un manifesto che, in caso, sarà distribuito al congresso della Federazione della Sinistra.

2) La lettera di impugnazione del contratto e la rete di supporto locale.

E’ importante che fin da ora sui territori si programmi l’iniziativa sia in relazione alla messa in campo di conferenze stampe, ai luoghi in cui fare banchetti e volantinaggi, sia in relazione alla costruzione di una rete di supporto. In particolare andranno attivati compagni/e avvocati che possano seguire la questione. Tuttavia, per quel che riguarda in particolare il primo atto da compiere, vi invieremo anche formulari standard nel corso della settimana. Infatti la cosa che va fatta nei 60 giorni è semplicemente l’invio da parte del lavoratore di una raccomandata con ricevuta di ritorno al datore di lavoro, che può essere compilata anche sulla base di tali formulari. Mentre è assolutamente necessario sin da ora attrezzare la rete legale per il successivo deposito del ricorso, nei 270 giorni seguenti. Il compagno che seguirà dal punto di vista legale a livello nazionale la campagna è Riccardo Faranda ( [email protected]Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo [email protected]Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ) e vi preghiamo di segnalarci i referenti territoriali che individuerete per poter meglio far circolare le informazioni e coordinare i lavori.

3) CON CHI FARLO.

Crediamo intanto che Rifondazione Comunista e la Federazione della Sinistra debbano fare questa campagna con grande determinazione. Perché non si può accettare che centinaia di migliaia di persone, in gran parte giovani donne e uomini perdano i loro diritti senza opporsi. E perché questa possa essere anche una occasione per entrare in contatto con tanti lavoratori dispersi che vivono in solitudine la loro condizione di precarietà e provare a costruire nuove modalità di organizzazione.
Occorre anche sapere che fortunatamente non siamo i soli a muoversi con questa volontà. Si stanno muovendo in questa stessa direzione: la CGIL, i sindacati di base, diverse associazioni di legali e giuristi democratici.
Stiamo perciò verificando le diverse possibilità di convergenza, che possano andare dalla costituzione di comitati unitari al fatto che pur muovendosi ognuno per proprio conto si individui un LOGO comune, riconoscibile da chi riceverà i volantini prodotti dalle diverse forze. Comunque per quel che ci riguarda noi per l’appunto stiamo preparando tutto il materiale.
E’ evidente a tutti inoltre la particolare importanza che assume su questa questione l’attivazione in particolare delle organizzazioni giovanili i Giovani [email protected] , che sul loro sito hanno già pubblicato un manifesto indicativo (che verrà messo a punto con l’indicazione della scadenza) e la Fgci.
Ovviamente sui diversi siti – del Partito, dei Giovani [email protected], della Federazione della Sinistra .. -sarà pubblicato tutto il materiale utile.

Fraterni Saluti

Roberta Fantozzi
Resp. Lavoro e Welfare PRC

Simone Oggionni, Anna Belligero
Portavoci Giovani [email protected] PRC


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