Campionato: la Fiorentina ferma il Milan, Inter KO con l’Atalanta, bene il Napoli

Creato il 08 aprile 2013 da Retrò Online Magazine @retr_online

Nei due anticipi della 31esima giornata, la Juve ha superato il Pescara 2 a 1; il Toro, in serata, ha pareggiato, all’ultimo respiro, a Bologna, 2 a 2, grazie alla rete del suo capitano, Bianchi, che ha risposto sia alle critiche ricevute in settimana, sia al vantaggio degli emiliani con Guarente, entrambi entrati a partita in corso.

Aspettando i due posticipi, ieri, domenica 7 aprile, sono scese in campo le altre squadre: all’ora di pranzo, la Fiorentina ha ospitato il Milan, in un match tutto da seguire, valido per la corsa ai posti Champions; alle 15, le altre quattro partite del pomeriggio: il Cagliari contro gli etnei; la Samp, fra le mura amiche, ha sfidato il Palermo; il Siena ha giocato col Parma; per finire, al Friuli, gli uomini di Guidolin hanno affrontato il Chievo di Corini.

Fiorentina 2 – 2 Milan (66′ Ljajic (rigore), 73′ Pizarro (rigore) – 14′ Montolivo, 62′ Flamini)

Al Franchi, è andata in scena una partita molto combattuta e nervosa, a causa dall’arbitraggio di Tagliavento, designato per una partita molto importante per entrambe le squadre. A partire bene è la squadra di Allegri, che, molto propositiva sin dai primi minuti, passa con l’ex, Montolivo, sommerso da bordate di fischi a ogni tocco di palla. La Viola accusa il colpo e il Milan insiste. Al 39′, la squadra di Montella rimane in 10, per l’espulsione diretta di Tomovic, reo di aver dato una gomitata in faccia al Faraone. Non era fallo da ultimo uomo ma Tagliavento vede volontarietà nel fallo. Lo stadio diventa una bolgia e, poco dopo, Jovetic, non al top, è costretto a uscire. La Fiorentina sembra anche sfortunata. Nella ripresa, i rossoneri trovano il raddoppio col francese, poi, al 66′, dagli undici metri, Ljajic da inizio alla rimonta viola che, in meno di 10′, riporta il risultato in parità, nuovamente su rigore, con Pizarro. Allo scadere, su corner per il Milan, scaturisce un nuovo episodio da rigore, per fallo di mani di Roncaglia su colpo di testa di Pazzini, ma non viene concesso il terzo penalty. Il protagonista assoluto della gara, comunque, è stato l’arbitro, che, con le sue decisioni, ha infiammato un match già molto teso.

Catania 0 – 0 Cagliari

Finisce a reti inviolate la partita tra gli etnei e i sardi. L’incontro non regala molte emozioni e, nei primi 45′ di gioco, ci sono poche occasioni da gol, una vera per parte: per i padroni di casa, Izco; per gli ospiti, Cabrera. Nel secondo tempo, al 67′, viene annullato un gol a Bellusci; poi, nel finale, sono i sardi a rendersi pericolosi, prima con Pinilla, poi con Thiago Ribeiro, ma Marchese sventa un gol già fatto e salva lo 0 a 0. Opaca prestazione per gli uomini di Maran, forse per l’assenza di Lodi e Almiron. Fatto sta che l’Europa League si allontana. Il Cagliari ha “rischiato” di vincere la partita nel finale ma il risultato è tutto sommato giusto.

Sampdoria 1 – 3 Palermo (43′ Munari – 35′ Von Bergen, 50′ Ilicic, 56′ Garcia)

Continua il momento positivo del Palermo, che, battuta la Roma, stende anche la Samp, alla sua seconda sconfitta consecutiva e ottiene punti preziosissimi per la salvezza. I rosanero, dopo un buon avvio, trovano, al 35′, il vantaggio con Von Bergen, ma Romero sbaglia l’uscita e si fa beffare dal giocatore ex Cesena. Nonostante una partenza sottotono, i blucerchiati rispondo subito e, al 43′, su corner, pareggiano con Munari. Il secondo tempo è subito “frizzante”: prima i siciliani vanno nuovamente avanti con Ilicic; seguono, pochi minuti dopo, una chance per gli ospiti, con Rios, per chiudere la partita e un’occasione, con Eder, per ristabilire la parità. Entrambe non vengono concretizzate ma, al 56′, la squadra di Sannino punge nuovamente e, questa volta, va in gol con Garcia, mettendo al sicuro i 3 punti. Ci sono solo i rosanero in campo e, nei minuti seguenti, vanno vicini al quarto gol con Miccoli e con l’attivisissimo Ilicic, in gran forma. La Samp sembra essersi persa mentre il Palermo, grazie alla cura Sannino, sembra aver trovato la strada giusta per la salvezza.

Siena 0 – 0 Parma

Quella del Franchi di Siena, è la seconda partita della giornata a terminare 0 a 0. L’avvio di gara sembra promettente e riservare occasioni e emozioni ma, col passare dei minuti, i ritmi calano. La prima occasione da gol capita, al 4′, a Emeghara; un minuto dopo, rispondono gli ospiti con Ninis. La seconda chance bianconera è di Vergassola, il cui tiro finisce fuori di poco. Dall’altra parte, ci provano dalla distanza Sansone e Amauri. La ripresa è equilibrata con azioni da gol da una parte e dall’altra: prima si rendono pericolosi i toscani, con il solito Vergassola, da fuori area, poi ancora Emeghara. Quindi rispondono i Ducali, con Valdes e Sansone ma il risultato rimane inchiodato sullo 0 a 0. Il Siena spreca un’occasione d’oro e viene raggiunto dal Palermo. Il Parma, già salvo, si accontenta di un punto che lo porta a quota 39.

Udinese 3 – 1 Chievo (20′, 25′ Di Natale, 85′ Benatia – 35′ Papp)

L’Udinese torna a vincere e lo fa con il Chievo, grazie al solito Totò Di Natale, autore di una doppietta. I friulani passano al 20′ col capitano, grazie al regalo dell’estremo difensore dei veneti. Tempo 5′ e arriva il raddoppio e, questa volta, ci sono solo meriti per il gran gesto tecnico del numero 10 di Guidolin. La squadra di Corini risponde dopo 10′, trovando, con Papp, la rete che accorcia le distanze. I bianconeri spariscono dal gioco, gestito dagli ospiti, ma i primi 45′ di gioco terminano senza novità. La seconda metà di gara si apre come la fine del primo tempo: l’Udinese è assente e il Chievo crede nel pari che, al 49′, Pellissier potrebbe ristabilire ma, davanti a Brkic, si divora il gol. I padroni di casa tornano a farsi vedere solo col passare dei minuti e trovano il terzo e ultimo gol all’unica chance creata, all’85′, con Benatia.

Inter 3 – 4 Atalanta (43′ Rocchi, 57′, 61′ Álvarez – 56′ Bonaventura, 65′ (rigore), 71′, 77′ Denis)

A San Siro, Inter e Atalanta danno vita a una gran bella partita, con gol, spettacolo e emozioni. Stramaccioni, in piena emergenza, si affida in attacco a Cassano e a Rocchi. Il primo pericolo della gara è dei nerazzurri, su una punizione calciata da Guarin che trova preparato il portiere di Colantuono. L’Inter insiste con Rocchi e Ranocchia ma le conclusioni sono imprecise. A parte un’occasione per i nerazzurri di Bergamo con Carmona, sono gli uomini di Stramaccioni a fare gioco e creare occasioni da gol: Alvarez, entrato per l’acciaccato Cassano, impensierisce Polito in più circostanze e, alla fine, il tanto sforzo viene ripagato, con Rocchi, che ripaga il proprio allenatore e firma il primo gol dell’incontro su calcio d’angolo. Nel secondo tempo, Denis accarezza il pari, acciuffato solo più tardi, al 56′, da Bonaventura. Nel ribaltone successivo, al 57′, Alvarez riporta avanti i suoi, anticipando, di testa, Polito e sfruttando l’errore di Canini. L’argentino firma la personale doppietta al 61′ e l’Inter incrementa il vantaggio ma, al 65′, Denis accorcia su rigore le distanze. E non è finita qui, perché, in 10′, i padroni di casa sprecano il prezioso vantaggio: il Tanque, infatti, al 71′, sigla il 3 a 3 e la nuova parità. Per finire, al 77′, la rimonta viene completata e ci pensa ancora una volta lui, Denis, a dare la mazzata finale alla squadra di Stramaccioni. Negli ultimi minuti, la Dea rimane in 10 per l’espulsione di Raimondi e Ranocchia sbaglia in extremis il colpo del 4 a 4, ciccando la sfera a porta spalancata. Un’Inter sciupona esce sconfitta dal proprio stadio mentre l’Atalanta dedica questa vittoria all’ex presidente Ivan Ruggeri.

Napoli 2 – 0 Genoa (17′ Pandev, 29′ Dzemaili)

Il Napoli vince col Genoa e allunga sul Milan. La squadra di Mazzarri trova il vantaggio al 17′ con Pandev, che, nei minuti precedenti, era già andato vicino alla rete. Dopo il gol, c’è solo una squadra in campo, il Napoli, che, al 29′ chiude la partita con Dzemaili, alla quarta marcatura in sette giorni. Hamsik, migliore in campo, al 36′, sfiora un gran gol, dopo aver saltato 3 uomini ma Frey gli chiude lo specchio della porta. Gli ospiti si vedono solo al 44′ con una conclusione di Immobile che termina alta sopra la traversa. I padroni di casa rientrano in campo con l’obiettivo di chiudere la partita e creano occasioni su occasioni, soprattutto con Cavani, che, al 64′, fallisce dagli undici metri. Sempre il Matador, molto attivo, è un brutto cliente per la difesa genoana, che fa fatica a strappargli il pallone e si affida alle parate di Frey, migliore tra i suoi. Il Napoli si porta a + 4 sul Milan e la prossima settimana c’è lo scontro diretto, Milan – Napoli; per i liguri, la situazione è molto delicata e la prossima settimana c’è il derby con la Samp.

Classifica:

Juventus 71

Napoli 62

Milan 58

Fiorentina 52

Inter 50

Lazio 50*

Roma 47*

Catania 46

Udinese 45

Parma 39

Cagliari 39

Bologna 37

Atalanta 37

Sampdoria 36

Torino 36

Chievo 35

Siena 27

Palermo 27

Genoa 27

Pescara 21

*una partita in meno

Articolo di Alessandro Liturri.

Foto Майоров Владимир, licenza CC BY-SA