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Campo dall'Orto: «Dalla media company al lancio di Rai Play dal digital divide fino al canone».

Creato il 06 luglio 2016 da Digitalsat
Campo dall'Orto: «Dalla media company al lancio di Rai Play dal digital divide fino al canone».

Campo dall'Orto: «Dalla media company al lancio di Rai Play dal digital divide fino al canone»."I primi segnali di raccolta di quello che abbiamo seminato li abbiamo avuti già in inverno e ancora di più con gli europei di calcio. Certo poi la grande prova sarà in autunno con i nuovi palinsesti e con il lancio di Rai Play". Così il direttore generale della Rai, Antonio Campo dall'Orto , ha tracciato - in un'intervista rilasciata alla trasmissione 'Il bianco e il nero' su Radio 1 - il bilancio dei suoi primi 11 mesi al settimo piano di Viale Mazzini.

Nominato il 6 agosto del 2015, Campo Dall'Orto ha parlato anche del fatto che in questo mese di luglio si paga la prima rata del canone Rai per la prima volta inserito nella bolletta elettrica:

"Il canone bisogna meritarselo -ha detto- bisogna fare azioni visibili, per esempio la prima della Scala in diretta su Rai1 o 'Fuocoammare' in prima serata su Rai3. Ma è servizio pubblico anche quello che facciamo per le Olimpiadi e Paralimpiadi. Così come portare in Rai l'intrattenimento di Mika o Virginia Raffaele, perché portano innovazioni nei linguaggi. Questo merita i 100 euro? Io credo di sì".

Sulla trasformazione dell'azienda da broadcaster a media company, Campo Dall'Orto ha sottolineato:

" Questa trasformazione è già a buon punto. Si tratta di dimenticare di essere una tv e di avere un palinsestoe di utilizzare tutte le possibilità e le piattaforme che il digitale e l'innovazione tecnologica ci mettono a disposizione. La cosa si concretizzerà in maniera eclatante a settembre con il lancio di Rai Play che darà la possibilità agli abbonati di fruire dei nostri programmi quando vorranno: gli spettatori non dovranno più organizzarsi in base alla messa in onda ma potranno farlo in base ai propri tempi". Un servizio che non si fermerà ai confini nazionali: "Con la nuova normativa europea sul diritto d'autore potremo fornire, attraverso un codice, lo stesso servizio a qualunque abbonato in europa".

Quanto alle novità presenti nei palinsesti della prossima stagione, appena presentati ai pubblicitari, il dg ha affermato:

"Per innovare bisogna rischiare. Ma se l'innovazione, come nel nostro caso, viene fatta con grande spirito di squadra dei direttori e con grande chiarezza sulla missione dei singoli canali, i margini di rischio si abbassano". Su quale responso si aspetti dagli ascolti e sull'importanza da dare ai verdetti dell'Auditel, il dg ha aggiunto: "A parte il fatto che stiamo vivendo la fase con i maggiori ascolti degli ultimi anni, noi consideriamo gli ascolti una conseguenza del nostro lavoro non l'obiettivo. Gli ascolti sono importanti come elemento di valutazione ma non sono il fine nel caso del servizio pubblico".

Sulla attività della Rai per colmare il digital divide, Campo Dall'orto ha parlato sia di un fronte interno all'azienda ("dove abbiamo un ritardo che colmeremo sia con assuzioni di giovani sia con la formazione degli attuali dipendenti") sia di quello esterno, ovvero gli utenti Rai:

"Abbiamo diverse iniziative e quest'estate lanciamo ad esempio 'Complimenti per la connessione', un programma in cui Nino Frassica cercherà di speigare in maniera molto accessibile tutto quello che c'è da sapere per entrare nel mondo digitale".

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