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Candido o l’ottimismo

Creato il 06 febbraio 2020 da Phoebes

Tradotto dal tedesco dal signor dottor Ralph. Con le aggiunte trovate nella tasca del dottore, quando morì a Minden, nell'anno di grazia 1759 di
Candido o l’ottimismo
Voltaire


Candido l’ottimismo

- Siete molto duro, rispose Candido. - È perché ho vissuto, disse Martino.

Il giovane Candido, di nome e di fatto, si ritrova in diverse avventure, con svariati rovesci di fortuna, ma pur nelle situazioni peggiori continua a ripetersi gli insegnamenti del maestro Pangloss: questo è il migliore dei mondi possibili.

Di Voltaire avevo già letto , l'avevo preso per caso e mi era piaciuto. Questo qui invece l'ho letto con cognizione di causa e anche un po' di aspettativa e... non mi è piaciuto! Principalmente forse non l'ho capito. Ok, la satira. Ok, le prese in giro. Ok, le disavventure una peggio dell'altra. Ok il dilagante pessimismo in un romanzo intitolato all'ottimismo. Queste cose le ho capite, però purtroppo la lettura mi ha, fondamentalmente, annoiato.

La trama è molto simile a Zadig, da quel poco che ricordo anche a lui capitavano una sventura dopo l'altra, ma lì mi aveva incuriosito, intrattenuto, qui no, le nuove avventure non mi sorprendevano mai, giusto qualcuna, ma le altre erano prevedibili, anche perché si sapeva che sarebbero finite male. Le assurdità di certe situazioni dovrebbero generare comicità, e questo lo so perché l'ho letto nella premessa, ma io tutta questa comicità non l'ho vista, giusto qualche raro momento era un po' divertente, ma nulla di più.

L'ambientazione fisica è varissima, spaziamo in tre continenti, e addirittura ad un certo punto finiamo nella mitica El Dorado: questa penso sia la parte che mi è piaciuta di più perché effettivamente era un po' più fantasiosa e inaspettata, forse anche perché non succede niente di brutto! Dalla presenza di alcuni fatti storici di cui i protagonisti diventano testimoni (il terremoto di Lisbona e l'esecuzione dell'ammiraglio Byng) sappiamo che siamo tra il 1755 e il 1759.

I personaggi sono un po' così così. Candido è molto sfortunato, come ho detto ricorda molto Zadig, solo quello era molto intelligente, mentre Candido è estremamente ingenuo, in maniera davvero irritante! I personaggi che ho preferito sono quelli più realistici e più realisti, come la vecchia e Martino.

Commento generale.

Non so se non sono riuscita a capirlo, e semplicemente non fa per me, ma questo romanzo non mi è piaciuto. In generale mi ha lasciato un'impressione tiepidissima. Non gli ho dato 2 stelline solo perché l'ho letto con facilità, non è per niente pesante, però non posso neanche dire sia stata una piacevole lettura. Peccato!

Copertina e titolo

La copertina di questa edizione "cento pagine 99 centesimi" mi piace abbastanza: lo sfondo viola decorato, l'immagine dell'uomo tipicamente settecentesco, bella e tutto sommato attinente. Il titolo è semplicissimo, e sicuramente in quel suo "o l'ottimismo" c'è una massiccia dose di ironia che ho apprezzato.

Curiosità

Una delle cose che ho trovato più divertente in questo libro è la presa in giro dei nomi tedeschi, per esempio Candido ad un certo punto arriva nella città di Valdberghoff-trarbk-dikdorff (pagina 37): meraviglioso!

Titolo: Candido o l'ottimismo
Sottotitolo: Tradotto dal tedesco dal signor dottor Ralph. Con le aggiunte trovate nella tasca del dottore, quando morì a Minden, nell'anno di grazia 1759
Titolo originale: Candide ou l'Optimisme
Genere: romanzo filosofico
Autore: Voltaire (vero nome François-Marie Arouet - Wikipedia)
Nazionalità: francese
Prima pubblicazione: 1759
Ambientazione: Westfalia (Germania), Lisbona (Portogallo), Buenos Aires (Argentina), El Dorado, Parigi (Francia), Portsmouth (Regno Unito), Venezia (Italia), Costantinopoli (Turhia); 1755-59
Personaggi: Candido, Pangloss, Cunegonda, la vecchia, Cacambo, Martino
Casa Editrice: Newton Compton
Traduzione: Paola Angioletti
Copertina: © Shutterstock
Pagine: 125
ISBN: 978-88-541-5457-5
Provenienza: 12 agosto 2013
Note: introduzione di Renato Minore, premessa di Riccardo Campi
Link al libro: IN LETTURA - GOODREADS - ANOBII
inizio lettura: 1 febbraio 2020
fine lettura: 4 febbraio 2020

Sfide

Un po' di frasi

Viveva in Westfalia, nel castello del barone di Thunder-ten-tronckh, un ragazzo a cui la natura aveva fatto dono di un dolcissimo carattere. Il suo aspetto denunciava la sua anima. Univa un notevole giudizio allo spirito più semplice, e per questo, credo, era chiamato Candido.

Bisogna pure che gli uomini abbiano un po' corrotto la natura, poiché non sono nati lupi, e sono diventati lupi. Dio non ha dato loro cannoni da ventiquattro né baionette, ed essi hanno fabbricato baionette e cannoni per distruggersi a vicenda.

Candido: Voi dovete avere il diavolo in corpo.

Martino: Egli si occupa tanto degli affari di questo mondo, che potrebbe essere nel mio corpo come in qualsiasi altra parte della terra.

3 stelline, ambientati in Francia, ambientati in Germania, ambientati in Italia, ambientati in Portogallo, ambientati in Regno Unito, ambientati in Turchia, ambientati in un luogo inventato, ambientati nel 18° secolo, autori del 18° secolo, autori francesi, explicit, frasi dai libri, incipit, Random Challenges, segnalibri, Sfide dei consigli di lettura, Sfide delle Pagine, Sfide dell'Alfabeto, Sfide sulla TBR list, voto 5


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