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cane puntura ape: come comportarsi in questo caso?

Da Socialboy

cane puntura ape

Cane puntura ape - I cani, soprattutto i cuccioli, sono creature assai curiose e danno la caccia a tutto quello che si muove. Qualche volta l’oggetto delle loro attenzioni non gradisce molto tanto entusiasmo. Può essere il caso di certi insetti, come per esempio le api. Le quali api, si sa, sono munite di pungiglione e possono reagire alquanto stizzosamente quando si sentono minacciate. Le punture di calabroni o di api, specie se multiple, possono essere pericolose, sia per gli esseri umani che per i cani. [login-con-facebook-en] La maggior parte delle volte, va detto, una puntura d’insetto provoca solo un po’ di dolore e di irritazione, ma se le punture sono molte e raggiungono l’interno della bocca o la gola allora possono essere guai seri. In questa ipotesi malaugurata bisogna subito andare dal veterinario. Le punture di api e vespe sono velenose. Non è la loro puntura in sé a causare dolore, quanto piuttosto la quantità di veleno che riescono a iniettare attraverso di essa. Il pungiglione delle api è munito di strutture che sono come specie di rostri che si abbarbicano alla ferita, impedendo che il pungiglione venga via: si tratta di un meccanismo assai efficace che assicura che ad ogni puntura corrisponda l’iniezione del veleno. È anche per questo che, come tutti sanno, quando un’ape usa il pungiglione poi muore: appunto perché il pungiglione rimane attaccato alla vittima e si stacca dal corpo dell’ape, uccidendola. Da questo punto di vista, le vespe sono più pericolose: il loro pungiglione, infatti, non ha i rostri di cui sopra e quindi quando la vespa punge non si stacca dal corpo dell’insetto: ne consegue che se la vespa si sente abbastanza minacciata potrà pungere anche più e più volte, a differenza dell’ape. Di certo questi attacchi sono meno pericolosi di quelli delle zanzare (Leishmaniosi cane).

Cane puntura ape: il nemico è il gonfiore

Cane puntura ape - Come si diceva, nella maggior parte dei casi i cani vengono punti perché si avvicinano troppo a questi insetti, spinti dalla loro innata curiosità. È per questo che per lo più la zona del corpo dove vengono colpiti è il muso. Le punture sul muso sono particolarmente dolorose. Alcune bestiole particolarmente sfortunate, poi, vengono punte anche sulla lingua e dentro al bocca. Come s’è detto sopra, sono queste le punture d’ape (o di vespa) che possono essere le più pericolose per il nostro amico a quattro zampe. Questo perché il gonfiore provocato dalla puntura può arrivare ad ostruire le sue vie respiratorie, con le ovvie conseguenze del caso.

Cane puntura ape: reazioni allergiche

Cane puntura ape - Se il vostro piccolo viene punto da un’ape, state attenti a che non si manifesti una reazione allergica potenzialmente pericolosa, proprio come nelle allergie alimentari nei cani. I segnali a cui fare caso sono questi: una generale debolezza dell’animale, difficoltà respiratorie, un grosso gonfiore nel sito della puntura. Se il cane mostra uno o più di questi sintomi, portatelo subito dal veterinario. Va peraltro avvertito che di solito una singola puntura d’ape non crea molti problemi, a parte il dolore. La si può anche lasciare stare. Se il pungiglione è ancora attaccato, sarà bene però rimuoverlo, o con le unghie oppure adoperando un pezzetto di cartoncino rigido. Meglio non usare forbicine o pinzette, perché potrebbero provocare un rilascio ulteriore di veleno dal pungiglione. Un primo intervento consigliabile è applicare subito qualcosa per il dolore: può essere utile applicare una mistura di acqua e bicarbonato di sodio. Lo stesso effetto si può anche ottenere applicando del ghiaccio, il che non solo riduce il dolore, ma riduce anche il gonfiore. S’è detto che nella maggior parte dei casi una singola puntura non è quasi mai un evento drammatico, ma se capita è bene comunque stare molto attenti allo stato del vostro cane. Se per caso vedete manifestarsi alcuni dei sintomi descritti sopra, dovrete subito recarvi dal veterinario.

Cane puntura ape: un mini decalogo

Cane puntura ape - Se siete di quelli che vogliono una serie di regole brevi da seguire in caso di necessità, qui sotto vi offriamo un mini decalogo che speriamo possa esservi utile.
  • Identificate il punto esatto in cui il vostro cane è stato punto. In proposito segnali indicativi possono essere il cane che si lecca una zampa o che evita di camminarci sopra. In effetti a volte il segno che il vostro cane è stato punto può essere una lieve zoppia.
  • Trattare l’area per alleviare il disagio del cane. Sappiamo tutti quanto può essere dolorosa una puntura d’ape. Per il cane è uguale. Per alleviare il dolore può essere utile, s’è già accennato, applicare un bendaggio o una compressa fredda sulla parte colpita. Si può anche applicare localmente un antistaminico, allo scopo di minimizzare la reazione del cane al veleno. Quindi non è una cattiva idea portarselo dietro quando a primavera o d’estate uscite a spasso con Fido. Essere pronti a tutto dovrebbe essere il motto del buon padroncino.
  • Ispezionate in particolare zampe, pancia, naso e sedere: sono i posti più probabili in cui un cane può essere punto. I veterinari avvertono che il cane potrebbe non essere proprio entusiasta di essere controllato in questo modo, ma il consiglio è di insistere comunque e di cercare, in particolare, aree rigonfie e/o arrossate.
  • Rimuovere il pungiglione, se è ancora attaccato. Questa è un’operazione che va fatta il prima possibile, perché è si sa che il pungiglione continua a iniettare veleno ancora per diversi minuti dopo la puntura. Come già accennato, per estrarlo può essere molto utile utilizzare il bordo di una carta di credito o un cartoncino rigido. Come detto, è meglio non usare pinzette.
  • Controllate da vicino il cane. Se il vostro cucciolo non era mai stato punto da un’ape prima, non sapete come il suo organismo può reagire al veleno. È bene quindi che lo teniate d’occhio per un po’ di tempo, dopo aver fatto le cose di cui sopra.
  • Se per caso osservate alcuni dei sintomi indicati all’inizio di questo articolo (debolezza, difficoltà a respirare, ecc.), non esitate, portatelo subito dal veterinario.

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