Cannes 2015

Creato il 25 maggio 2015 da Babol81
Ieri si è concluso il Festival di Cannes e sono stati assegnati gli ambiti premi. Come tutti gli anni, da brava cinefila e blogger NON ho assolutamente seguito la kermesse (d'altronde, ai Coen e Del Toro voglio bene ma non stiamo mica parlando di Quentin) anche se un po' speravo che Garrone e Sorrentino (anche Moretti, dai) portassero a casa qualcosa. E invece ciccia, come vedrete in questo piccolo ed ignorante riassunto dei premi più importanti.

La Palma d'Oro va a Dheepan del regista Jacques Audiard, già autore dell'apprezzato (non da me che, manco a dirlo, non l'ho proprio visto) Un sapore di ruggine e ossa. Il film, che dovrebbe uscire ad agosto in Francia, racconta di un ex soldato che, per sfuggire alla guerra civile in Sri Lanka, fugge a Parigi con una donna e una bambina, cercando di farle passare come la sua famiglia. Non è il genere di film che m'ispira ma potrei cambiare idea, chissà!

Chapeau

Miglior regista è risultato essere il cinese Hou Hsiao-Hsien di cui, come al solito, non avevo mai nemmeno sentito parlare fino ad oggi. Il suo nuovo film, The Assassin, che uscirà in Francia l'anno prossimo, mi ricorda tantissimo i wuxia che avevano conosciuto un momento di gloria internazionale all'inizio del nuovo millennio e racconta di un'assassina presa tra i doveri e l'amore. Non vedo l'ora che arrivi anche da noi visto che adoro il genere!

Altro emerito sconosciuto, almeno per me (si vede che non bazzico il cinema francese, eh?) è Vincent Lindon per il film La loi du marché, che parla di un operaio alla ricerca di un nuovo lavoro, se non ho capito male. Nuovo Due giorni, tre notti in arrivo? Chissà!

Le migliori attrici quest'anno sono due. Una la conosco, è l'adorata e adorabile Rooney Mara, che a quanto pare ha eclissato Cate Blanchett nel nuovo film di Todd Haynes, Carol, mentre la seconda, Emmanuelle Bercot, mi è assolutamente sconosciuta. Il fatto però che il film che l'ha portata alla vittoria, Mon roi, sia diretto da Maiwenn e co-interpretato da Vincent Cassel mi predispone già molto ma molto bene!

Todd Haynes (a destra) ritira il premio per Rooney Mara

Per concludere questa sconclusionata rassegna Cannesiana, mi preme dire che l'unico film potenzialmente davvero interessante tra i vincitori è The Lobster, che si è beccato il gran premio della giuria: un sci-fi che condanna i single a diventare animali se non riescono a trovare l'anima gemella in 45 giorni, con un cast a dir poco ghiottissimo. Fino a Ottobre non c'è speranza di vederlo al cinema, soprattutto non in Italia, ma mai dire mai. E con questo vi saluto e vi rimando ad altri Blog "meglio" nonché all'anno prossimo... ENJOY!

Con le facce tese tutti incazzati neri e con le pive nel sacco noi... shalalaaaa!



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