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Carige spaventa le Big Bank Sono in molti a puntare ancor...

Da Pukos
Carige spaventa le Big Bank Sono in molti a puntare ancor...

Carige spaventa le Big Bank

Sono in molti a puntare ancora sulle azioni anche per il 2018, ma, almeno in Europa questo quarto trimestre ha visto un mercato molto prudente.

La prima seduta post-natalizia è spesso vista con un certo sospetto, si parla sempre di “clima festivo” e si rimarcano i ridotti volumi di scambi, insomma non gli si dà troppo peso. Se poi, come è accaduto oggi, il nostro indice di riferimento termina praticamente piatto ecco che … tutto torna.

In effetti in questi giorni, più che di bilanci si parla di previsioni, come è andato in Borsa il 2017 … lo sappiamo tutti, i risparmiatori/investitori sono più interessati a sapere come andrà il 2018. Ed ecco allora che gli analisti si abbandonano a questo “gioco”, ben sapendo che nessuno il prossimo anno andrà a vedere cosa avevano detto dodici mesi prima.

La giornata odierna, tuttavia, a mio parere non è stata soltanto una tappa di trasferimento in vista della fine dell’anno, anche oggi, infatti, dopo una apertura positiva hanno prevalso le vendite, ed ancora una volta è stata Wall Street a far tornare il buonumore facendo così recuperando le perdite ai principali indici del Vecchio Continente.

Alla fine la migliore è risultata Londra (+0,4%), Parigi (+0,1%) e Francoforte (-0,0%) hanno praticamente terminato le contrattazioni sulla parità, facendo segnare solo frazionalmente un segno più o un segno meno.

Anche il nostro Ftse Mib (-0,04%) ha concluso la seduta con una freccia rossa, ma, visto come si erano messe le cose, dobbiamo anche ritenerci soddisfatti.

Le vicende libiche hanno spinto al rialzo il prezzo del greggio, buon per i titoli del settore, ma la maglia rosa di Saipem (+3,65%) è dovuta soprattutto per le nuove commesse che la società si è aggiudicata. E’ arrivata in questo modo la sesta seduta rialzista consecutiva, sappiamo tutti che si sta concludendo un anno disastroso per gli azionisti di Saipem, ma questo recupero in extremis fa ben sperare per il futuro.

Gli altri due gradini del podio sono stati occupati da titoli del comparto bancario: Banca MPS (+2,61%) e Banco BPM (+2,44%), hanno infatti surclassato gli altri titoli del settore che si sono dovuti accontentare di guadagni ben più modesti: Ubi Banca (+0,65%), Bper Banca (+0,53%) e Mediobanca (+0,26%). Addirittura in rosso le due Big: Unicredit (-0,69%) ed Intesa Sanpaolo (-0,77%) nel giorno in cui, Carige ha lasciato sul terreno altri 7 punti percentuali dopo averne persi 13 alla vigilia, e tutto ciò nonostante sia stato comunicato il superamento di quota mezzo miliardo per quanto riguarda la sottoscrizione dell’aumento di capitale. Comunque sia, per acquistare una azione della Banca ligure, oggi, basta sborsare la stratosferica somma di 0,0082 euro, insomma con quello che trovate nel salvadanaio di vostro figlio comprate un bel pacchetto di azioni.

Torniamo seri per sottolineare un nuovo record storico, si tratta di Moncler (+1,71%) che al fixing ha fatto segnare una quotazione davvero scioccante: 26,12 euro. Gli azionisti saranno certamente soddisfatti di questo 2017 (+59,4%).

Han messo a segno un guadagno superiore al punto percentuale anche Buzzi Unicem (+1,46%), Unipol (+1,34%), Campari (+1,25%), Azimut (+1,13%) e Leonardo (+1,06%).

Sul fondo della classifica invece troviamo Banca Mediolanum (-1,42%), Mediaset (-1,03%) ed Enel (-0,85%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro


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