Carlo Freccero su Cubovison per canale di fiction inedite

Creato il 26 settembre 2013 da Digitalsat

Dopo aver lavorato per la tv commerciale «in tre Paesi, in quella pubblica e tematica mi mancava solo la tv on demand. Ho detto sì perchè ho seguito tutte le tappe di questa evoluzione». Lo dice Carlo Freccero, che dopo essere andato in pensione dalla Rai, lasciando quest'estate la direzione di Rai4, ora debutta come direttore artistico di Fuoriserie, il nuovo canale per le fiction inedite della tv on demand Cubovision di Telecom Italia, di cui oggi è stato presentato il palinsesto per la nuova stagione.

Fra le altre novità, più spazio alle anteprime assolute e al cinema italiano, grazie a un accordo con Rai Cinema. Tra i nuovi film di Cubovision, che offre oltre 5000 titoli tra cinema, serie TV, programmi per bambini e ragazzi, documentari e news, ci sono Iron man 3, I Croods, Una notte da leoni 3, Il lato positivo, e Che strano chiamarsi Federico, il documentario di Ettore Scola su Fellini che andrà in onda sulla tv on demand a fine ottobre.

Inoltre Cubovision «vuole diventare la casa del cinema italiano, con rassegne che mescolano alto basso, recente e classico - spiega Piero De Chiara, Responsabile Programmazione di Cubovision -. Il nostro cinema sta uscendo dai canali generalisti e si disperde nei canali tematici, eppure rappresenta ancora il 30% dei biglietti venduti nelle sale, una delle quote più alte d'Europa. La nostra piattaforma, che è la videoteca on demand più grande d'Italia punta a diventare per il cinema italiano la maggiore fonte di ricavo».

De Chiara sottolinea anche che «nei prossimi mesi potrebbero entrare nel mercato della tv on demand Mediaset e forse anche grande gruppo americano. Diventeremo ancora più competitivi offrendo sempre più contenuti». Proprio su questa linea nasce Fuoriserie, che fra i primi titoli proporrà Kaboul Kitchen, campione di ascolti su Canal+, ambientata e girata a Kabul, che coniuga umorismo e attualità; la miniserie britannica Secret State, thriller politico con Gabriel Byrne; la francese I Bravi ragazzi, una sorta di Romanzo criminale ambientato a Marsiglia. «Andremo a caccia dei prodotti esteri più curiosi, originali e provocatori - spiega Freccero -. La tv di accompagnamento deve esistere perchè ci sono ancora i telemorenti e i telebadanti, ma c'è anche un pubblico molto rock e attento che vuole costruirsi il proprio palinsesto».


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