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Caro Amore della mia vita

Creato il 14 gennaio 2018 da Annachiatto @AnnaChiatto
14 gennaio 2018

Caro Amore della mia vita

Non ci diciamo più le cose.
Abbiamo perso l’abitudine di guardarci negli occhi, e parlare è sempre più complicato.
Io parlo così. Scrivo.
E allora perché “mi piaci, ti vuoi mettere con me, che dici… passiamo la vita insieme?” non basta, scrivo.
Per onestà, devo dirti fin da subito che non sono un tipo convenzionale, mi annoio facilmente, e soffro di paturnie.
Sono anche un po’ maschio, non nell’aspetto, mi curo molto, e metto i tacchi anche col pigiama. Maschio nel senso che non mi aspetto che paghi il conto sempre tu, e maschio nel senso che i miei migliori amici sono uomini che si prendono la libertà di essere se stessi, e nessuna “chicchiera da bar” mi scandalizzerà.
So cucinare molto bene, a Napoli ce lo insegnano prima di cominciare a parlare, e nella mia famiglia non c’è nessuno, e dico nessuno, che non abbia questo talento: saresti un uomo fortunato. Ma meglio non illuderti: non sono abituata a stare dietro ai fornelli e probabilmente non troverai tutte le sere la cena pronta, anche perché potrei tornare più tardi di te. E tocchiamo subito un altro tasto dolente (almeno per quelli che ho incontrato prima): amo follemente, completamente, ossessivamente, il mio lavoro.
Ho un sogno nuovo a settimana, che poi cerco di realizzare, e faccio di tutto per essere protagonista della mia vita, e i protagonisti, si sa, prendono sempre le scelte più scomode.
Sono impegnativa e faticosa, amo i grassi saturi e odio fare sport, ascolto musica ovunque e capita spesso che balli e canti (l’ultima volta mi ha fermato un vigile perché lo facevo troppo animatamente in auto), sono puntigliosa e perseverante.
Adoro la vita mondana ma il divano e una pizza davanti alla serie preferita non si batte.
La mia famiglia è un casino e qualche giorno l’anno riesce a farmi diventare triste.
Vorrei che sapessi prima di tutto che ogni uomo della mia vita è il numero due, perché mio fratello Gennaro si è guadagnato il titolo del primo in classifica trentaquattro anni fa. Guarda il lato positivo: non dovrai mai sopportare il paragone con un ex fidanzato!
A mia discolpa posso dire che come dote più grande ho quella di esaudire desideri, che rendere felice qualcuno mi sazia e mi riempie.
E sono, e non sono, un sacco di altre cose ma dirtele ora tutte mi sembra troppo.
Ecco a questo punto vorrai sapere cosa cerco.
Voglio aprire la porta di casa e trovare qualcuno che mi aspetta.
Voglio litigare perché ti ho spostato una cosa in casa e non la trovi.
Voglio guardare negli occhi qualcuno e riconoscermi.
Voglio la vita normale ma anche qualcuno capace di stupirmi.
Voglio poter dire un giorno nel cuore della notte “piange, è il tuo turno. Stai attento che il latte non sia troppo caldo!”. Non so quale giorno, so che non è ora ma anche di non avere molto tempo.
Voglio qualcuno che si prenda cura di me, che detta così pare facile, ma se mi conoscessi meglio sapresti che è difficile farlo.
Voglio poterti conosce accettando il rischio di essermi sbagliata.
Ecco. Ora sai tutto.
Ti aspetto,
Anna

Photo Peppe Tortora


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