Magazine Cultura

Caro Francesco Totti

Creato il 18 giugno 2019 da Marvigar4
Caro Francesco Totti

Caro Francesco Totti,

ho ascoltato le tue parole di ieri. Sono un romanista, un amante del calcio che ha deciso a suo tempo di scegliere Roma e la Roma. Ci sono motivi personali che mi hanno spinto ad essere romanista.

Quando hai smesso di giocare ho avvertito subito un vuoto, Adesso, che vuoi andartene definitavemente dalla Roma, questo vuoto è diventato una voragine. Ma non ne farei una tragedia.

Caro Francesco Totti,

posso capire la tua delusione e il tuo dolore, ma non posso capire le parole che hai pronunziato: “Oggi potevo anche morire. Era meglio”. Non le posso capire perché, in fondo, non resti senza niente. La vita è stata generosa con te, non dimenticarlo mai. Anche lontano dalla Roma tu resti Francesco Totti e la tua condizione sociale, economica e umana continua ad essere più che florida.

Caro Francesco Totti,

lascia che a pronunciare certe frasi siano coloro che hanno davvero perso tutto, come me. Sai cosa significa aver perso la famiglia, la casa, soldi, il lavoro, tutto? Io lo so. So che vuol dire ritrovarsi sballottare qua e là, veder gestire la propria vita dai servizi sociali, e vederla gestire senza tener conto che sei una persona, non un pacco da traslocare. So cosa si prova quando il passato pesa come un macigno e gli unici momenti felici sono quelli che la memoria recupera. Momenti in cui potevi ancora svegliarti la mattina sentendoti abbastanza sereno. Ora tutto questo non c’è più e ogni giorno che spunta è un calcio nelle palle, e nemmeno un “cucchiaio”, come quello che ti rese famoso agli Europei del 2000.

Caro Francesco Totti,

pensaci prima di parlare, pensa soprattutto a chi non vede un domani e spera, davvero, di morire. Non ti dico di pensare a me, semmai a quelli come me, che sono tanti, tantissimi in questo paese disastrato di nome Italia.

Tutti i miei in bocca al lupo, ma, per favore, non è una tragedia la tua…


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog