Carolina del Nord: un’insegnante di liceo afroamericana redarguisce con veemenza uno studente che avanzava critiche su Obama

Creato il 21 maggio 2012 da Wally26

Essere insegnante di liceo oggi non e’ un compito facile. Gli studenti sono piu’ svegli e preparati, possono essere irriverenti e assumere atteggiamenti di sfida nei confronti degli insegnanti. Segno dei tempi che cambiano. Cattivo segno se lo studente si limita a sbeffeggiare l’insegnante per narcisistica autoaffermazione fine a se stessa, buon segno se lo studente fa domande intelligenti anche se con tono di sfida un po’ ironico. Questa la definirei una provocazione intelligente. Peccato che allo studente in questione, sia capitata un’ insegnante incapace di articolare intelligentemente la risposta.

Il fatto. La baruffa si e’ scatenata in una classe della scuola speriore North Rowan High School, Carolina del Nord, quando alcuni studenti hanno iniziato a commentare una notizia apparsa sul The Washington Post che riportava un fatto accaduto allo sfidante del presidente in carica, il repubblicano Mitt Romney quando era un alunno delle elementari (!) e un ragazzo ha tirato in ballo un episodio analogo in cui il presidente in carica, alunno elementare, spintono’ una ragazzina. Fatto, questo, raccontato dallo stesso presidente nel suo libro di memorie “Dreams From My Father“.

L’insegnate, afroamericana, e’ intervenuta a un certo punto nel dibattito pittosto irritata e con tono aggressivo ha redarguito il ragazzo che sghignazzando (sicuramente perche’ capiva l’assurdita’ della cosa) faceva notare come anche il presidente Obama fosse un essere umano fallibile e che non abbia senso criticare Romney per quel fatto. Secondo l’insegnate non si possono mettere sullo stesso piano i due contendenti perche’ uno, Obama e’ il presidente e gli e’ dovuto rispetto e riverenza, mentre Romeny e’ solo uno sfidante e in quanto tale puo’ essere oggetto di critiche. Il ragazzo ha continuato a controbattere convinto dell’assurdita’ di questa posizione ma l’insegnante, che non e’ stata in grado di smontare il suo assunto, si e’ inviperita avvicinandosi a lui e arrivando quasi a minacciarlo. La dinamica dell’evento si evince chiaramente dal video che lo studente ha girato e postato su YouTube;

Mi viene da pensare che se i giornalisti hanno dovuto scavare cosi’ indietro nel tempo per trovare qualcosa di negativo da dire su Romney, significa che al presente non c’e’ molto da dire! Comunque, andiamo avanti. Romney, alunno alle elementari, avrebbe preso in giro un compagno perche’ gay… ora dico, a 7, 10 anni un bambino che livello di consapevolezza puo’ avere della propria sessualita’? Negli anni ’50 poi, non mi pare che la sessualita’ fosse al centro dei dibattiti  politici ne’ dei media come lo e’ oggi. Quindi, a parte il fatto che tutti i bambini alle elementari dicono e fanno cose sensa senso e possono essere aggressivi, accusare Romney di discriminazione contro un gay e’ veramente una bieca operazione di propaganda politica.

Questo e’ l’ennesimo esempio di una prassi consolidata nei licei e in tante universita’ americane. In Italia non mi scandalizzo piu’ di tanto: gli insegnati sono all’90% di sinistra e indottrinano alla grande, Marx e Gramsci sono dei  grandi intelletuali mentre Carlo Matteucci passa criminosamente nel dimenticatoio: grazie alle sue idee, invece, l’Italia avrebbe potuto essere in ben altra situazione oggi. La storia contemporanea viene raramente insegnata. Libri di approfondimento che spieghino cosa siano stati il Nazismo e il Fascismo, cosa sia il Comunismo e perche’ sia ancora in voga, non vengono adottati. Le scolaresche vengono portate nei cinema per vedere Shindler’s List e La Caduta, mentre film come questi vengono snobbati.

Eppure di bei film con cast importanti ce ne sarebbero: ad esempio “The Way Back” di Peter Weir, con Ed Harris, Colin Farrell e Jim Sturgess in cui si narra la fuga di alcuni prigionieri da un gulag siberiano durante la seconda guerra mondiale.

Sui canali Rai non mancano mai documentari su Hitler e Mussolini, rarissimi quelli su Stalin e Mao. Per gli studenti italiani la storia finisce con la scoperta dell’America, raramente si parla di storia moderna e il Risorgimento viene saltato a pie’ pari. I professori di filosofia poi si concentrano esclusivamente sui classici greci insistendo, quando ti dice bene, su Platone e Aristotele e omettendo colpevolemente Kant, Cartesio e Husserl. Il lavaggio del cervello e’ stato cosi’ pervasivo negli ultimi 50 anni che i miei coetanei e i coetanei dei miei genitori non riescono a leggere la propria storia e a contestualizzarla nel complesso panorama odierno: mancando proprio le basi cognitive per farlo, si affidano agli agitatori della folla e ai documentari di Michael Moore e danno credito alle piu’ fantasiose teorie del complotto. Senza rendersene conto, sono intrappolati in una dialettica ideologica che non gli consente di pensare liberamente ne’ di immaginare soluzioni davvero alternative e concretamente realizzabili alla situazione, si da’ addosso a Monti e si inneggia Beppe Grillo.

Anche negli Stati Uniti la situazione sta degenerando qua e la’ e la cosa preoccupa: per fortuna pero’, a differenza dell’Italia, esistono meccanismi di difesa e bilanciamento democratici che consentono di portare alla luce tali falle e porvi rimedio. Alcuni stati stanno bandendo certi corsi di studio e in alcuni casi si e’ arrivati addirittura ad espellere studenti musulmani che facevano propaganda politica in classe. Questi accorgimenti sono purtroppo necessari per evitare derive pericolose nella societa’. Si parla gia’ da tempo di una radicale riforma dell’istruzione, che deve essere tale e non veicolare alcuna propaganda ideologica.  Speriamo si continui cosi’.


Filed under: Educazione, Obama, Sistema educativo, Valori della Sinistra Tagged: Indottrinamento Obamiano

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