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Carolyne Larrington: L’inverno sta arrivando

Creato il 12 settembre 2019 da Martinaframmartino

Carolyne Larrington: L’inverno sta arrivandoQuando ho scoperto che Mondadori avrebbe pubblicato L'inverno sta arrivando di Carolyne Larrington, ho saputo che lo avrei comprato. Come avrei potuto farne a meno? Io voglio conoscere tutto quanto riguarda il mondo creato da George R.R. Martin. Il mondo di Martin, non quello di David Benioff e D.B. Weiss, due cose ben diverse, anche se Larrington parla di entrambi. In genere specifica a quale dei due universi narrativi si sta riferendo, perciò il suo discorso si segue senza troppi problemi, però la serie televisiva per i miei gusti ha avuto troppo spazio. Martin sta scrivendo una saga fantasy, non pretendo da lui fedeltà assoluta alla nostra storia, non solo in tema di eventi ma neppure in tema di ambientazione, ma ciò che ha fatto lui mi sembra comunque molto più verosimile e coerente rispetto a quel che hanno fatto Benioff e Weiss, perciò avrei volentieri fatto a meno di tutta quest'attenzione.

Il saggio di Larrington si ferma alla quinta stagione televisiva, e ovviamente al quinto romanzo, quindi non ho avuto particolari problemi di spoiler. Ricordo che io ho letto tutti i romanzi, visto la serie televisiva fino alla quarta stagione, letto alcuni articoli sulla quinta stagione, e fatto finta che le successive non siano mai state realizzate.

Una cosa di cui avrei fatto volentieri a meno è il tono colloquiale che ogni tanto usa l'autrice, in un saggio mi aspetto approfondimenti, non divagazioni similnarrative, ma probabilmente sono io che sono troppo rigida su queste cose. Ho letto almeno altri tre saggi che fra un commento serio e l'altro infilavano qualche commento volto a divertire il lettore, e in nessun caso li ho graditi.

Allora cosa rimane? Dipende dal vostro interesse e da quanto conoscete le fonti di partenza, il mondo e la cultura su cui Martin si è basato. Io ho trovato alcuni spunti interessanti, alcune citazioni di opere medievali, o qualche approfondimento sui costumi, non tanti perché su determinati argomenti ho buone basi, ma probabilmente per qualcun altro, o anche per me alcuni anni fa, il libro sarebbe stato pieno di rivelazioni.

La sinossi:

Il Trono di Spade è un fenomeno planetario: che si tratti del ciclo di romanzi di George R.R. Martin, o della spettacolare serie tv che ne è derivata, ovunque - sui giornali, nei blog online, nelle conversazioni tra appassionati - fioriscono le discussioni. Perché Westeros non ha ancora visto una rivoluzione industriale? L'astronomia è in grado di spiegare le peculiarità climatiche del continente e i suoi imprevedibili solstizi? Ma soprattutto: a cosa si è ispirato l'autore per creare il suo universo, dal sapore inequivocabilmente "medievale"?

All'ultima domanda risponde Carolyne Larrington, eminente studiosa di antiche saghe, e questo libro è il risultato di ciò che succede quando i medievisti appassionati del Trono di Spade si riuniscono, dibattendo su cosa abbiano in comune Westeros ed Essos con il mondo medievale storico, ma anche con il mondo assai più vivido e arcano dell'immaginario medievale. Carolyne Larrington ha cercato e raccolto i miti e le leggende che hanno acceso l'immaginazione di Martin, e qui li racconta, trascinando il lettore in un viaggio tra un Oriente esotico e oscuro e i boschi incantati delle saghe norrene, popolate di folletti, giganti, e, ovviamente, draghi. Dagli Estranei alla Donna Rossa, da Castel Granito al Mare dei Brividi, un'indispensabile guida alle fonti storiche che hanno ispirato la più grande creazione fantasy del Ventunesimo secolo.


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