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Carrie Pilby

Creato il 12 agosto 2017 da In Central Perk @InCentralPerk
E' già Ieri -2016-
Carrie Pilby sa tutto.
Sa che è inutile uscire di casa se le persone più interessanti sono sui libri, sa che trovare un lavoro non la appagherebbe, che l'amore non esiste, che il padre che le tira buca a Natale è uno stronzo.
Sa più del suo terapeuta, più della laurea a Harvard conseguita giusto l'anno scorso, a 18 anni.
E ora si crogiola, in un far nulla preoccupante, leggendo 17 libri a settimana.
Il padre, interviene come può, dall'odiata Londra, il terapeuta decide per un intervento d'urto: una lista, che lei da brava studentessa qual è dovrà completare: una lista da spuntare su cose semplici per molti, non per lei, Carrie, ma che possano aiutarla a rendersi felice.
Prendersi un animale, anche un pesce rosso, trovarsi un amico, uscire per un appuntamento, non passare sola la notte di Capodanno.
E così, Carrie si apre, poco a poco, conosce chi come lei problemi ha avuto o ha, e ricorda il perchè della sua chiusura, del suo cinismo verso il mondo esterno.
Carrie Pilby
Carrie parla, tanto, Carrie sa, tanto.
È uno di quei personaggi difficili da dimenticare e inizialmente anche da apprezzare. Ma ha i suoi punti deboli, quelli che la rendono umana, quelli che ci fanno tifare per lei.
E poco importa se per le strade di New York, se negli annunci sul giornale, incontra solo geni incompresi come lei, con il QI alto e i dubbi di sempre.
Poco importa se incontra solo belli bellissimi, lei che non si capisce se bella lo è, o solo interessante.
Poco importa pure se ne esce un personaggio difficile da credere reale, perchè la magia di New York, la magia dell'amore e dei primi appuntamenti, delle prime sofferenze, fanno il resto.
Carrie Pilby
Tratto da uno di quei chick lit che in America ha spopolato, uno di quei best sellers che sembra scritto apposta per sbarcare al cinema, Carrie Pilby può vantare un cast di giovani belli e bellissimi capitanati dalla strana Bel Powley, che dopo The Diary of a Teenage Girl vanta un'altra teenager complessa e da iniziare come Carrie, ma ci sono poi il William Moseley di The Royals, il Colin O'Donoghue di Once Upon a Time, il Jason Ritter di Another Period e pure Desmin Borges di You're the worst e Vanessa Bayer del SNL, macchiette e spalle simpatiche.
E forse tra appuntamenti, amicizie improvvise e problemi famigliari, Carrie Pilby mette troppo nel suo calderone e rischia di eccedere, di perdersi nelle sue storyline, nei suoi ostacoli da affrontare, ma ci si trova con il sorriso sulle labbra a seguire questo genio che tutto sa ma non come vivere, ci si trova soddisfatti e felici nel vederla sbagliare, scivolare, imparare a infine a fidarsi, a vivere, a innamorarsi.
Carrie Pilby
Regia Susan JohnsonSceneggiatura Kara Holden, Dean CraigMusiche Michael PennCast Bel Powley, Colin O'Donaghue, Jason Ritter, William MoseleyIl TrailerSe ti è piaciuto guarda ancheThe Diary of a Teenage Girl, Mistress America

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