Carta da parati per arredare

Creato il 08 marzo 2012 da Federico

Quale preferireste per il vostro splendido futuro arredo negozio? Quella standard, stampata a macchina e rivestita con un colore di sfondo? Molto economica di sicuro.

Ma se siete dei raffinati perché non scegliete quelle che vengono fatte a mano, anche con tavole antiche?
La goffrada si accende con la luce ma forse per voi che avete un negozio o un locale, bella e semplice è la carta da parati lavabile: fondamentale la vernice impiegata per la stampa e va bene per ogni tipologia di locale.

La vinilica è una carta di base con una pellicola disegnata, incollata nella parte superiore, quella di velluto viene vellutata a macchina e rivestita con fibra tagliata ma costosa. Splendida la carta da parati-tessuto, formata da un pezzo di tessuto incollato su un foglio di base. Quella sughero viene lavorata come quella da parati-legno.

Perché non seguire il trend e prendere quella giapponese, fatta cioè con pezzi di materiali naturali che vengono incollati su un foglio di base?
Insomma avete l’imbarazzo della scelta!


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