Caserta: percepivano pensioni dei mariti e parenti morti, scoperta truffa da 300 mila euro.

Creato il 29 giugno 2012 da Nottecriminale9 @NotteCriminale
di Clemente Pepe
Grazie ad una normale delegata ricevuta in vita e mai revocata con la comunicazione di decesso, alcune persone continuavano normalmente a percepire la pensione dei parenti deceduti. 
Questa pratica è stata finalmente interrotta grazie ad alcune denunce e sequestri eseguiti dalla Guardia di Finanza di Caserta. La truffa, realizzata ai danni dell’Inps da parte di tredici persone residenti in Provincia di Caserta che regolarmente ogni mese incassavano le pensioni di mariti o altri parenti defunti, ammonta a quasi trecento mila euro. 
All’Inps ovviamente non era mai stata denunciata la morte degli aventi diritto, ma la Guardia di Finanza di terra di lavoro ha scoperto il raggiro confrontando i dati contenuti negli uffici dell’anagrafe di alcuni comuni nel Casertano con quelli relativi alle prestazioni previdenziali ed assistenziali erogate dall’Inps. 
Le frodi sono state immediatamente segnalate alla Corte dei Conti ed ognuno dei 13 indagati è accusato del reato di truffa aggravata e di danno erariale per la parte relativa alla somma indebitamente incassata. Verifiche incrociate, ad onor del vero, nei mesi scorsi avevano portato agli arresti domiciliari due donne, colte in flagranza poco dopo aver intascato le somme: Maria Teresa Merola, di anni sessanta, di Macerata Campana e Anna Marchetti, di anni 59, residente a Capodrise, conosciuta con l’appellativo di Maga Anita. 
Maga Anita era riuscita a percepire la pensione del convivente morto per almeno 4 anni, riuscendo a frodare l’Inps per almeno 35 mila euro, che si aggiungeva alla pensione di riversibilità del marito morto nel 1978. 
Il sequestro disposto dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha riguardato solo cinque degli indagati, tra cui le due donne arrestate, sigilli sono stati posti a beni mobili tra cui autovetture ed immobili per un valore di poco inferiore ai 300 mila euro.

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