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Caso Arvedi, la soluzione di Quinzani: “Per risolvere il conflitto basterebbe un gesto unilaterale di buon senso, da parte del più forte”

Creato il 08 agosto 2012 da Cremonademocratica @paolozignani

“Per risolvere il conflitto basterebbe un gesto unilaterale di buon senso.

Caso Arvedi, la soluzione di Quinzani: “Per risolvere il conflitto basterebbe un gesto unilaterale di buon senso, da parte del più forte”

Il capogruppo di Cremona per la libertà Ferdinando Quinzani

E in genere ci si aspetta che sia la parte più forte a farlo…” Il capogruppo di “Cremona per la libertà” Ferdinando Quinzani è chiaro, semplice, efficace: “La vera forza sta nella magnanimità, nel perdono. L’hanno dimostrato gli imperatori romani: mentre la gente gridava “iugula!”, sapevano dire ‘mitte!’. ” Il riferimento è alle sfide dei gladiatori. La lettera dei legali di Arvedi ai 94 presunti “criminali” Quinzani non l’ha letta e non la vuole nemmeno leggere. E aggiunge, mentre il conflitto è ancora aperto, l’ultima indicazione: “Il messaggio è passato: ci dev’essere un reset”. Ovvero bisognerebbe ricominciare da capo, riuscire ad affrontare i problemi senza irrigidimenti improduttivi.

E il primo passo, questa è la proposta, tocca a Giovanni Arvedi. La maggior forza è sua. Rinunciare ad usarla sarebbe un grande gesto.

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