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Caso Arvedi, Marco Pezzoni: “Indispensabile il ruolo di arbitro delle istituzioni”

Creato il 09 giugno 2012 da Cremonademocratica @paolozignani

C’è da restare stupefatti, anzi no. Il giornale La Provincia ha insiste anche ieri, per il terzo giorno consecutivo, in azione incredibile di difesa di uno dei suoi proprietari, Giovanni Arvedi, da accuse che nessuno ha formulato. Gli accusatori presunti, oltretutto, non sono nemmeno stati nominati, se non tramite riferimenti vaghi. Le massime autorità cittadine non hanno saputo svolgere quel ruolo di terzietà indispensabile alla democrazia.

E dire che i cittadini di Cavatigozzi si sono rivolti alle istituzioni per chiedere dati e verifiche oggettive, per risolvere un problema, non per accusare Arvedi. Il fraintendimento è clamoroso.

Ecco allegata qui la lettera dei cittadini di Cavatigozzi:  segnalazione inquinamento acustico_acciaieria Arvedi, dove di diossina nemmeno si parla.

L’ex parlamentare Marco Pezzoni, già segretario della federazione cremonese del Pci, che si è occupato recentemente del caso Tamoil e del problema del nucleare, riscontrando  carenze dello stesso genere.

“Occorre che le istituzioni sappiano svolgere un ruolo di terzietà, super partes, in modo da poter ascoltare entrambe le parti in conflitto e offrire il superamento del conflitto stesso. Questa livello terzo però non si è visto, latita – argomenta Marco Pezzoni – e non per attaccare Formigoni o Perri o d’altra parte Errani o un sindaco di centrosinistra. Non importa in questo caso dar la colpa alla destra o alla sinistra: si sente semmai il bisogno di un sistema istituzionale in grado di garantire tutti. Se non ci sono istituzioni terze, come dovrebbe essere l’Arpa, che si esprimono a favore dei cittadini in modo indipendente, basandosi soltanto su dati oggettivi, allora chi tutela i cittadini dai poteri forti?”. Gli interessi in campo, per quanto siano duramente in conflitto tra loro “hanno le loro ragioni, sono legittimi: ma per questo serve un ruolo arbitro, che tuteli l’interesse generale”. Non è possibile, aggiunge Pezzoni “che esista solo il rapporto di forza tra capitale e lavoro oppure tra industria e cittadini che abitano accanto

Nel caso della Tamoil uno studio indipendente “non l’abbiamo ancora visto”.

(Per leggere i documenti dell’Arpa e in particolare le conclusioni sulla situazione dell’acciaieria Arvedi clicca qui: Relazione Arpa 1 oltre che qui 37770_RelazioneAColori)

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