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Cassandra Clare: Shadowhunters. Città di ossa

Creato il 31 ottobre 2017 da Martinaframmartino

Cassandra Clare: Shadowhunters. Città di ossaTutte le storie sono vere.

Così recita il credo degli Shadowhunters rivelato da Jace Wayland a Clary Fray nel primo volume della serie "The Mortal Instruments", Città di ossa.

Naturalmente, con questa frase Jace vuole dire più di una cosa. Vuole dire che tutto ciò che le hanno sempre fatto credere come non reale, vampiri, licantropi, fate, fantasmi e mostri di tutte le forme, dimensioni e impulsi, in verità esiste e il mondo ne è popolato. Vuole dire che le storie alle quali in cuor nostro crediamo, storie di cui siamo gli eroi e in cui c'è sempre speranza, sono altrettanto vere.

Con queste parole Cassandra Clare ha iniziato la sua premessa a Città di ossa, primo romanzo della saga Shadowhunters. Poco più avanti ha aggiunto

Ero incantata dal modo in cui gli esseri umani erano stati capaci di destreggiarsi con le idee del Male e del Bene assoluto, moderati dall'amore e dal libero arbitrio. Volevo creare un mondo ricco di folklore e storie di creature che imperversano nella notte, di quelle che la gente si racconta con timore. Volevo anche inserire figure del mito: angeli così potenti che basta guardarli solo una volta per diventare ciechi, demoni così malvagi che una goccia del loro sangue può trasformare la natura dell'anima umana da buona a malefica. Volevo rendere reale ciò che nel mito e nella storia è stato talmente celato da diventare simbolico.

La premessa mi è piaciuta molto, il romanzo un po' meno.

Cassandra Clare: Shadowhunters. Città di ossaIl libro scorre in fretta, anche se a leggere i miei commenti di quando ho letto Benvenuti in Accademia ne parlo in un modo che ora non mi sembra giustificato perciò o la Clare ha affinato il suo stile o lo stile della coautrice di quel racconto, Sarah Rees Brennan, mi piace più di quello della Clare.

I protagonisti sono adolescenti, ma adolescenti del tipo in cui io non potrei mai identificarmi. Ho sempre odiato locali tipo il Pandemonium, in cui inizia la vicenda (nome non troppo casuale visto che è composto da pan, tutti, e demonium, demone). Poche righe e già volevo andarmene, perché quello non era il mio posto.

Shadowhunters è una serie per adolescenti. Non solo i protagonisti sono adolescenti, ci sono atteggiamenti, goffaggini, tipici di quell'età, perciò un adolescente vi si riconosce in pieno anche se di mezzo ci sono nephilim, demoni, vampiri e quant'altro. La trama alterna alcuni buoni snodi a momenti in cui sembra che si navighi a vista, certo io non sono stata folgorata da quel che ho letto anche se a tratti ero interessata. Sono della fascia d'età sbagliata, ma non solo. Se c'è la magia, se ci sono creature che non appartengono alla razza umana, io preferisco che la storia non sia ambientata nel nostro mondo, o che sia ambientata in un tempo così lontano dal nostro da rendere i luoghi irriconoscibili. Ci sono eccezioni, la saga di Harry Potter di J.K. Rowling è ambientata per lo più a Hogwarts ma ogni romanzo contiene una piccola parte ambientata a Londra. Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo di Rick Riordan è ambientato negli Stati Uniti contemporanei anche se è pieno di personaggi provenienti dalla mitologia greca. Ysabel di Guy Gavriel Kay è ambientato in Provenza, ma in triangolo di cui è protagonista Ysabel non è qualcosa che possa far parte del nostro mondo razionale. Un altro mondo di Jo Walton presenta un mondo di fate intorno a noi pur essendo ambientato nell'Inghilterra degli anni '70. Potrei andare avanti a citare altre opere, altri autori, ma non ne vale la pena. Loro sono sufficienti per dire che anche se preferisco vedere la magia in un altro mondo, se le giustificazioni sono valide posso accettarla anche nel nostro. Posso accettare anche i draghi se sono presentati come ha fatto Naomi Novik con la serie di Temeraire. Fatico invece ad accettare determinati errori.

la guardò e sorrise. Poteva sembrare un angelo biondo di un quadro di Rembrandt

Rembrandt era protestante in un'epoca in cui il conflitto religioso era sfociato in guerra aperta, non direi che i suoi quadri siano pieni di angeli. Non ha realizzato nemmeno così tanti dipinti di soggetto religioso, gli angeli nelle sue opere scarseggiano. Semmai potremmo parlare degli angeli di Raffaello, quelli sì davvero famosi, ma siamo in un altro stato e in un altro secolo.

Citazioni artistiche a parte ci sono pure scenette d'amore da film:

- Lo so che quando hai detto che eri innamorato di me, quello che ho risposto non è quello che avresti voluto sentire.

- Vero. Ho sempre sperato che quando alla fine avessi detto "ti amo" a una ragazza lei avrebbe risposto "lo so", come Leila ad Han nel Ritorno dello Jedi.

Ehm...

È Han a dire lo so, non Leila, e a leggere I diari della principessa di Carrie Fisher scopriamo pure che la battuta è stata inventata sul momento da Harrison Ford che non aveva gradito - non ricordo se l'aveva giudicata banale o melensa - la battuta presente sul copione. Errori di questo tipo, in un romanzo, hanno il brutto effetto di buttarci fuori dal mondo secondario per farci tornare nel nostro mondo.

Nonostante tutto il libro non è male. Dubito fortemente che andrò avanti, il mio interesse era troppo altalenante e mai troppo forte neppure nei momenti migliori, però capisco come un adolescente possa immedesimarsi nei personaggi - nonostante una situazione alla Star Wars che non cito in modo più chiaro per non fare spoiler - e voler seguire un'avventura ricca di colpi di scena e azione, anche se a volte caotica nel suo svolgimento. Se siete adolescenti e amate il genere probabilmente amerete anche questa saga, se gli anni sono un po' di più e i gusti sono orientati verso qualcosa di leggermente diverso, è una lettura che si può trascurare senza problemi.

Cassandra Clare: Shadowhunters. Città di ossaUn'analisi dell'esalogia di Shadowhunters è stata fatta da Amneris Di Cesare nel saggio Non lasciare che gli altri decidano chi sei, decidilo da sola contenuto in Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi: http://www.runaeditrice.it/index.php/component/virtuemart/view/productdetails/virtuemart_product_id/90/virtuemart_category_id/9.html.

Viste le saghe che ho citato più su vi ricordo che Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi comprende anche L'ultimo nemico che sarà sconfitto è la morte, testo di Silvana De Mari incentrato sulla saga di Harry Potter, e Essere dei mezzosangue è pericoloso, ma non si corre il rischio di annoiarsi, mia analisi della prima pentalogia dedicata a Percy Jackson. Le altre saghe che abbiamo analizzato nel libro sono Le cronache di Narnia di C.S. Lewis, la serie di L'ultimo elfo di Silvana de Mari, Hunger Games di Suzanne Collins, le Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi, la saga di Bartimeus di Jonathan Stroud, Twilight di Stephenie Meyer e Divergent di Veronica Roth.

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Libreriauniversitaria: https://www.libreriauniversitaria.it/fantastico-letteratura-ragazzi-luci-ombre/libro/9788897674627

Mondadoristore: http://www.mondadoristore.it/fantastico-letteratura-na/eai978889767462/?sessionToken=ojl10ZWrxeLpnizs4K7Jpvz2viuxqWTs&zanpid=2360213149007289344


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