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Cassazione: la suocera si può riprendere la casa affidata dal giudice alla ex nuora

Da Butred77

La Corte di Cassazione, con sentenza nr. 4917 dello scorso 28 febbraio, ha affermato il diritto della suocera a riprendersi la casa concesso in comodato d’uso gratuito al figlio, per esigenze familiari, qualora la stessa si trovi in situazione di necessità e urgenza.La lite è insorta tra suocera ed ex nuora; la prima, chiedeva la restituzione dell’immobile in sua proprietà, concesso in comodato d’uso al figlio e all’ex nuora; e cio, nonostante a seguito di divorzio, l’immobile in questione fosse stato assegnato, con provvedimento giudiziale, alla nuora come casa coniugale, perchè affidataria del figlio minore nato dal matrimonio.

Sia il Tribunale di primo grado che la Corte di appello, dichiaravano cessato il rapporto di comodato e, condannavano la nuora al rilascio dell’immobile. Si proponeva ricorso in Cassazione.

Secondo gli Ermellini, confermando un precedente orientamento, la casa va restituita poichè, “il provvedimento intervenuto nel giudizio di separazione, di autorizzazione a favore della ex nuora, ad abitare la casa stessa, non è opponibile al comodante allorchè, lo stesso chieda la restituzione nell’ipotesi di sopravvenuto bisogno, segnato dai requisiti della urgenza e del sopravvenuto bisogno ex art. 1809 co. 2 c.c. (sentenze n. 13603/2004 e  n. 9253/2005).”

Nel caso di specie, il sopravvenuto bisogno, sarebbe stato giustificato dai certificati medici della proprietaria dell’immobile e da una lettera di un figlio con la quale si comunicava alla madre la volontà di non ospitarla per esigenza personali.

In pratica, conclude la Corte, “in questa ipotesi, il rapporto di comodato è esterno e si configura insensibile alle vicende processuali del vincolo matrimoniale”. Pertanto, l’immobile va restituito.


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