La cucina indiana è deliziosissima. Ma fa uso di latticini. I piatti cambiano parecchio di consistenza e gusto una volta che vengono veganizzati. Ma qualche piccola accortezza riesce a farli avvicinare alla morbidezza dei gusti.
le cimette si stanno cucinando nel cestello in bamboo
Oggi provo a veganizzare i cavolfiori allo yogurt.
Tempo 40 minuti circa
Ingredienti
1 piccolo cavolo (io avevo un romanesco)
200 gr di yogurt di soja
1 spicchio d’aglio
1 cipolla grossa
1 cucchiaio d’olio e un cucchiaio scarso di margarina
1 cucchiaino scarso di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di garan masala
1 cucchiaino di zenzero grattugiato
Livello di difficoltà un occhio per la cottura a vapore
Costo un paio d’euro
Livello d’incasinamento della cucina discreto
Preparazione
Pulire il cavolfiore e dividerlo in cimette, tagliare il gambo e metterlo a cuocere al vapore. Questa volta ho lasciato perdere la pentola a pressione ed ho provato con la vaporiera in bamboo: il risultato è stato ottimo.
Nel frattempo che le cimette cuociono (van tenute al dente perché poi saranno ripassate) si prepara la cipolla affettandola a velo, l’aglio e il trito di zenzero. Si versa tutto in una insalatiera (tenendo un po’ di cipolla a parte), si aggiunge lo yogurt, lo zucchero, il sale, si mescola con cura e lo si lascia riposare coperto un paio d’ore, in frigo.
Una volta passato il tempo previsto si prepara un soffrittino leggero con il resto della cipolla, la margarina e l’olio poi, una volta dorata quest’ultima, si aggiungeil cavolfiore ed eventualmente si allunga con un po’ d’acqua.
Lasciare cuocere per qualche minuto, spolverizzare con il garan masala e dopo l’ultima mescolata, portare in tavola caldo.
Io l’ho servito con dei chapati alla menta fatti al momento e un Baingan ka Bharta: ci stavano benissimo.
delicato e speziato: provatelo!
Questa mia ricetta è stata pubblicata su Veganblog
Le ricette hanno un numero perché sto cercando di imparare nuove cose e per questo 2012 mi son prefissata di provare una nuova ricetta alla settimana. Il mio obiettivo è quindi di cucinare, fotografare e trascrivere 52 ricette total cruently-free. Ce la farò? Seguitemi!
- Le tartine – 0/52 prologo
- Pasta e Fave 1/52
- Penne e cime di rapa 2/52
- Funghi ripieni 3/52
- Cipolline borrettane in agrodolce 4/52
- Veg labneh 5/52
- Dado 6/52
- Oslo weather 7/52
- Spiedino al profumo indiano 8/52
- Tzatziki vegan 9-10-11/52
- Hamburger di lenticchie 12/52
- Asparagi alla polacca 13/52