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Cent'anni di solitudine: il realismo magico del best seller di Gabriel Garcìa Màrquez

Creato il 28 novembre 2018 da Stefaniaesse

Cent'anni di solitudine (Oscar classici moderni Vol. 12) di [Márquez, Gabriel García]Impossibile pronunciare il nome del Premio Nobel sudamericano Gabriel Garcìa Màrquez e non associarlo al suo più celebre e riuscito romanzo. "Cent'anni di solitudine" però non è solo un romanzo, è una saga americana, è un'opera composita, è la storia di un paese e di tutta la gente che lo ha popolato lungo una parabola temporale di 100 lunghissimi anni.Il 1967 è l'anno in cui "Cent'anni di solitudine" viene consegnato al pubblico di lettori. Si tratta di un romanzo complesso che prende avvio dalle vicende di Aureliano, il capostipite della famiglia Buendìa, di sua moglie Ursula e di tutti i loro discendenti.
 Si perde il conto dei personaggi che si avvicendano per tutta l'opera, tutti con i nomi un po' simili, tutti in qualche modo legati tra loro e tutti accomunati da uno stesso tragico destino: la solitudine. Eppure per ognuno di loro c'è una storia incredibile, le loro vite sono decine di matriosche che si intersecano con la storia principale. Macondo, questo paese tanto realistico quanto mitico e immaginario, li accoglie tutti, muto testimone delle loro vite incredibili, dei loro momenti più gloriosi, delle loro rovinose cadute.Ma "Cent'anni di solitudine" è anche l'opera che più mette in scena il realismo magico, stile assai caro agli scrittori sudamericani che si accostano al racconto con un perfetta sintesi tra elementi, personaggi, vicende reali e verosimili insieme con altri per lo più mitici, fantasiosi, al limite con la leggenda. Il romanzo infatti si presenta come una successione di avvenimenti e di episodi - tutti legati tra di loro e dei quali Màrquez sosteneva di non essersi inventato nulla - permeati da questa aura magica che li rende assolutamente indimenticabili e irresistibili.Così, accanto a descrizioni di scene concrete e prosaiche di vita quotidiana, di situazioni politiche e sociali reali, patetiche o grottesche descritte con ironia e precisione, ecco che in perfetta armonia troviamo elementi soprannaturali, forze magiche, avvenimenti inspiegabili."Cent'anni di solitudine" è un romanzo che ha bisogno di tempo per essere assorbito, ma che può essere solo amato, riletto e rigustato anche a distanza di tempo. Capolavoro assoluto e prodigioso.

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