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Centro Storico Lebowski: 'La scuola calcio del Lebowski è un’esperienza di autogestione, in cui si parla di cosa c'è fuori dalla porta di casa e si decide come trasformarlo..''

Creato il 27 ottobre 2017 da Stefano Pagnozzi @StefPag82
Centro Storico Lebowski: 'La scuola calcio del Lebowski è un’esperienza di autogestione, in cui si parla di cosa c'è fuori dalla porta di casa e si decide come trasformarlo..''
LETTERA DI INIZIO STAGIONE AI GENITORI:
«Buongiorno a tutti,
come responsabile della scuola calcio sento il bisogno di iniziare la stagione ricordando la principale caratteristica del nostro progetto.
Quello che facciamo qui ai Nidiaci non è un servizio, fornito da un’associazione che si mette sul «mercato». E’, invece, un percorso per rafforzare i legami e la solidarietà su un territorio (San Frediano) che sta subendo tanti cambiamenti.
La scuola calcio del Lebowski è un’esperienza di autogestione, in cui si parla di cosa c'è fuori dalla porta di casa e si decide come trasformarlo. E’ questa la ragione per cui la scuola calcio è gratuita.Portare i propri figli al Lebowski vuol dire dunque accettare questo principio. Vuol dire, ripeto, partecipare alla gestione collettiva degli obiettivi formativi, sportivi, sociali e logistici del progetto.
Capiamo che ci sono ancora dei difetti e delle scomodità. Ci sono squadre più forti, con istruttori più qualificati, con alle spalle società più organizzate. Quasi tutte probabilmente lo sono, almeno per ora. Quindi è normale poter avere ambizioni differenti per il futuro calcistico dei propri figli, e non c’è davvero niente di male.
Però, visto il grosso investimento in termini economici e di energie che la società Centro Storico Lebowski mette nella scuola calcio, spero capirete che per la sopravvivenza del progetto dobbiamo fare di tutto per incoraggiare l’autogestione ed eliminare ogni possibile equivoco rispetto alla comprensione tradizionale di una scuola calcio come servizio.
Quindi, la condizione richiesta per far parte della scuola calcio Lebowski non è avere un figlio o una figlia che giochi bene a pallone o pagare una quota di iscrizione, ma partecipare dall’inizio alla fine della stagione alla risoluzione collettiva dei problemi, spinti dalla condivisione di un’idea: lo sport è uno dei principali strumenti popolari di emancipazione di sè e della comunità.
Condividere la nostra idea non è scontato, si possono avere altri valori altrettanto importanti e positivi e ritenere che altre strade sono migliori. Però questo, al terzo anno di attività, è il passo avanti che ci siamo prefissati, e questa è la strada che seguiremo.
Grazie, un bacio a tutti».

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