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Centrosinistra: un mosaico di contraddizioni irrisolte. Basta una telefonata del giornale La Provincia e la cordata va in difficoltà!

Creato il 06 novembre 2012 da Cremonademocratica @paolozignani

Lo scontro fra Giuseppe Torchio (lista civica omonima) e Luciano Pizzetti (Pd) ha ribadito che il centrosinistra cremonese deve ancora fare i conti con il Casalasco renzista, con la figura di Giuseppe Torchio e la sua implacabile opposizione a Salini, con la libertà d’azione del deputato Pizzetti, il successo di firme per Laura Puppato (Pizzetti e Bersaniano): un mosaico di differenze, le più evidenti almeno sono queste, che non si è composto ancora e porta con sé ferite annose e contraddizioni irrisolte. Spicca anche il rapporto con Sel. Che succede? Dov’è il dialogo con Sel? E col Prc, che da mesi preme per iniziare a lavorare alle possibili alleanze col centrosinistra?

Il problema resta lo stesso: è impossibile coniugare i tempi dei massmedia con quelli di un partito di massa come il Pd, se le molte articolazioni del partito non sono tutte sotto controllo, tanto più se diversi protagonisti si battono seguendo strategie diverse.

Che si cerchi di mettere in difficoltà l’avversario in più modi pare normale, dal diplomatico al movimentista. Attuarli tutti diventa complicato se un giornale fa saltare l’armonia, tanto più dopo aver sostenuto Torchio in campagna elettorale e poi Salini una volta vincitore. Si può anche non badare al solito giornale, il cui direttore Vittoriano Zanolli è riuscito a scrivere nelle ultime righe del sermone da prete spretato che per fortuna il Comune di Crema ha un deficit di cinque milioni “così non faranno danni”. Pare invece che il Comune di Crema, che ha unito le sinistre e che rappresenta con qualche difficoltà un bel modello, amministri e prenda decisioni facendo convergere pubblico e privato. L’attivismo di Crema, se continuerà di questo passo, diverrà un esempio di cui tener conto, per chi critica e per chi analizza con distacco.

Se a Crema il Pd esercita una sorta di dominio sul centrosinistra alleato alla sinistra, fornendo una rappresentazione prevalentemente unitaria della coalizione, a Cremona avviene il contrario: spicca la disunione, nello specchio oltretutto deformante del giornale perro-salinista.

Di solito la replica a queste criticuzze è che “non siamo un partito totalitario, si discute”. Ma ci vuole una linea chiara, nitida. La tecnica classica di premere su diversi tasti armonicamente è efficace quando non viene strapazzata dalle irruzioni confusionarie dei soliti massmedia. E di qualche protagonista. Perché il segretario Titta Magnoli noi lo invochiamo. Sappiamo che non parla troppo spesso e che, non fosse per il deputato Luciano Pizzetti e la bulimia del giornale tutti starebbero meglio. Un’armonizzazione è quanto di meglio sperare.

 


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