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Cerceo ("Finanzieri democratici") sul caso Rapetto-Guardia di Finanza: l'ennesimo caso di "svalorizzazione" del personale

Creato il 02 giugno 2012 da Gaetano61
In un comunicato stampa, Vincenzo Cerceo (nella foto), colonnello in congedo della Guardia di Finanza ed esponente del Movimento dei Finanzieri democratici, commenta la vicenda delle dimissioni del colonnello Rapetto, facendone anche un ritratto personale per averlo conosciuto di persona quando, nel grado di capitano, comandava un reparto delle Fiamme Gialle di Trieste. Nelle parole di Cerceo, Rapetto, «era noto per essere un ufficiale che non badava alla forma, ma alla sostanza. Un elemento quest’ultimo poco gradito negli ambienti militari, laddove l’apparire conta più dell’essere». Venendo agli ultimi avvenimenti, Cerceo aggiunge: «Ed è forse per questo che oggi, a quanto pare, da quanto emerge nell’ambito delle risposte alle interrogazioni parlamentari, il Comando Generale gli imputa una sovraesposizione: dovevano essere altri e non lui ad apparire nel mondo mediatico. Ma non era certamente per volontà narcisistica del colonnello se spesso veniva invitato a dirimere complessi meccanismi di truffa telematica davanti alle telecamere, il suo impegno ed il suo lavoro certosino lo ha portato ad altissimi livelli di conoscenza e non poteva certo sottrarsi a quelle spiegazioni così precise e puntuali che solo lui sa fare». Infine, Cerceo si domanda: «Allora perché gli è stata rallentata la carriera? Un ufficiale del suo livello, nato nel 1959 e con tanta esperienza maturata nel Corpo, avrebbe dovuto indossare già il grado di generale di divisione, mentre, a quanto pare, neppure quello di generale di brigata gli si voleva riconoscere. E’ forse questa la solita storia che si ripete? Ufficiali preparatissimi costretti ad andarsene mentre altri, con titoli di studio mediocri e forse con minori capacità operative, sempre in carriera?». Il Movimento dei Finanzieri democratici, nel suo insieme, si è associato alle parole di Vincenzo Cerceo, esprimendo la propria "simpatia e solidarietà" al colonnello Rapetto. 

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