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Certosa di Pavia

Creato il 09 febbraio 2020 da Enrico
Certosa di Pavia
La Certosa di Pavia - Monastero di Santa Maria delle Grazie - è un complesso monumentale storico che comprende un monastero e un santuario e si trova nel comune omonimo di Certosa di Pavia.
La Certosa fu edificata alla fine del XIV secolo per volere di Gian Galeazzo Visconti signore di Milano in adempimento a un voto della moglie Caterina. L’opera nacque come mausoleo sepolcrale della dinastia milanese e soprattutto per consacrare la gloria e la potenza della sua famiglia. Per molti anni si videro i monaci certosini aggirarsi nel cantiere, collaborando nella progettazione con gli artisti che creavano e arricchivano il marmo della facciata, per questo è difficile attribuire la paternità dell’opera.
Certosa di Pavia

Chi varca l’ingresso della Certosa è affascinato dalle volte della navata centrale della chiesa, dalla decorazione pittorica dell’interno, dagli affreschi, dal pavimento della sagrestia, dalle statue giacenti di Ludovico il Moro e Beatrice D’Este scolpite da Cristoforo Solari, dal monumento funebre di Gian Galeazzo Visconti commissionato nel 1492 a Gian Cristoforo Romano. 


Certosa di Pavia
Bellissimo il coro ligneo con i quarantadue dossali che raffigurano santi o personaggi biblici, ciascuno dei quali mostra alle spalle scenari architettonici o naturali. Nella sacrestia vecchia è conservato un trittico in avorio e osso, opera del fiorentino Baldassarre di Simone di Aliotto, appartenente alla famiglia degli Embriachi. L'opera, capolavoro d'intaglio misura alla base 2,45 metri per un'altezza massima, riferita ai pinnacoli laterali di 2,54 metri. è istoriata con minutissime tarsie profilate d’oro e affollate di architetture, uomini e paesaggi che riproducono scene religiose. 
Nel 1620 iniziò la costruzione del Palazzo Ducale, oggi è la sede del museo. Certosa di Pavia Nel 1866 la Certosa e tutti i beni artistici ed ecclesiastici in essa contenuti sono stati dichiarati monumento nazionale e acquisiti tra le proprietà del demanio dello Stato italiano. Dal 1968 la Certosa è affidata a una piccola comunità monastica cistercense. ******** Secondo l’architetto Luca Beltrami (1854-1933) il periodo di devastazione napoleonica arrecò un tale danno alla Certosa da non poter essere più riparato negli anni successivi, anche oggi possiamo valutarne le conseguenze. Le truppe francesi, infatti, sfregiarono marmi preziosi, dispersero sacre reliquie, sforacchiarono con proiettili gli affreschi. Paramenti e arazzi pregiati furono fatti a brandelli. Gran parte dei bassorilievi scolpiti nello zoccolo della facciata e nel portale d’ingresso furono presi a martellate.



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