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Cessione Genoa, torna a parlare Gallazzi

Creato il 03 ottobre 2017 da Agentianonimi

La cessione del Genoa pare sempre più difficile. Era ormai noto da un mese l’interessamento da parte di Gallazzi per l’acquisizione dello storico club ligure, ma le cose non sembrano andare nel verso giusto. Preziosi, patron del Genoa, non sembra soddisfatto per nulla dell’offerta ricevuta.

Facciamo un passo indietro e facciamo un po’ di chiarezza sulla faccenda. Le prime voci dell’interessamento di Gallazzi per il Genoa risalgono ai primi di settembre. Ma di preciso chi è questo imprenditore? Gallazzi, 53 anni, nato a Bologna è un uomo d’affari: nel 2001 ha fondato lo SRI Group, un gruppo di aziende integrate. In altre parole si tratta di un fondo internazionale di investimenti con sedi in Italia a Roma e Milano, a Londra, ma anche in Cina e in Messico. Si interessa inserisce nell’ambiente genovese entrando nel consiglio di amministrazione di Carige.

Cessione Genoa, torna a parlare Gallazzi
Preziosi e Gallazzi

Come lo stesso Gallazzi spiega in diverse interviste rilasciate a Tuttosport che il piano di acquisizione del Genoa puntava a modelli di realtà molto importanti. Oltre a sanare la situazione debitoria, di cui l’imprenditore è conoscenza, ma di cui non può rivelare nulla, avrebbe puntato su un azionariato popolare: esattamente come Bayern e Barcellona. In più si sarebbe investito fortemente sul rilancio del brand. Si parlava di un piano d’azione a medio – lungo termine della durata di 5 anni.

Il tutto è però sfumato tra giovedì e venerdì scorso. Giovedì 28 Gallazzi dichiara a Primocanale, un’emittente ligure: “Rispettiamo il termine e già probabilmente oggi manderemo la nostra offerta”. E ancora durante l’assemblea dei soci di Carige: “Io sono una persona ottimista di natura e resto ottimista, faremo la nostra migliore offerta in giornata e mi auguro e spero che l’attuale proprietà consideri la vendita. Credo che il Genoa abbia una situazione attuale di classifica ingiusta perché la squadra merita di più. Sono innamorato di questa squadra e non demordo anche se la trattativa è diventata un po’ complessa”.

Intanto però Preziosi rilascia un’intervista a Telenord nella quale lancia un ultimatum: “C’è un accordo firmato con una data molto precisa, il 30, che è sabato, quindi il tutto si chiuderà venerdì. Se non arriva un’offerta soddisfacente entro quella data, considerato che hanno visionato tutti i nostri documenti, allora ci fermeremo”. 

Risponde allora Gallazzi sulla situazione del dentro o fuori: “La questione dell’ultimatum da parte di Preziosi mi ha colto di sorpresa. Abbiamo un accordo tra le parti che ha termine il 30 settembre per la nostra offerta definitiva. La data dunque è sabato, questo ultimatum mi sembra una reazione nervosa ingiustificata. Rispettiamo il termine e già probabilmente oggi manderemo la nostra offerta”. E ancora: “Abbiamo avuto una limitazione importante sui dati, nonostante questo voglio arrivare a questa offerta perché io vorrei arrivare in fondo e acquistare il Genoa”. 

Arriva però la doccia fredda di Preziosi, che in un’altra intervista, dice: “L’affare è saltato, non c’erano i presupposti. Ci ho creduto, pensavo che fosse la volta buona. Mi sono fidato della presenza di figure di garanzia, alla fine non è andata. La trattativa non è mai decollata”. Chiusura totale che ha decisamente spiazzato Gallazzi.

Il businnesman torna a parlare dell’affare saltato, affidandosi a Tuttosport : “Nelle trattative ci sono due parti. Noi, quella acquirente, abbiamo presentato la nostra migliore offerta. Tenga conto che l’investimento non è solo quello dell’acquisto ma pure il piano di rilancio su tre o cinque anni che, in ogni caso, non deve pesare sulla parte venditrice e noi non l’abbiamo fatto. La parte venditrice, però, non era d’accordo sull’offerta. Però mai dire mai… Preziosi? Onestamente non lo capisco. Mi spiace per i toni che ha usato negli ultimi giorni, anche perché il nostro è un gruppo di persone le cui storie e carriere professionali non sono mai state all’insegna dell’azzardo o dell’apparenza. Non era, la nostra, un’operazione di facciata. Ma, detto questo, aspettiamo di vedere quel che succederà”.

Queste parole, a nostro avviso, lasciano ancora un margine di apertura, per una conclusione positiva della faccenda. Sopratutto per il fatto che il piano presentato da Gallazzi pare davvero positivo. Ci vuole un rilancio immediato per il Genoa, una realtà che negli ultimi anni Preziosi ha decisamente affossato. L’ora del cambiamento deve arrivare.


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