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Champions League, Felice Mazzù sfida il Napoli

Creato il 30 settembre 2019 da Emanuele De Scisciolo

La favola di Mazzù: origini italiane, ma fedele al Belgio

La storia di Felice Mazzù parte da molto lontano: nato a Charleroi, ma di origini italiane (calabresi), suo padre infatti emigrò in Belgio per lavorare in miniera. Nonostante sia nato lì, si sente italiano e, infatti, da ragazzino tornava spesso nella terra natìa del padre per trascorrere le vacanze estive. Cuore italiano da una parte, ma rispetto e riconoscenza per il Paese che ha accolto e assistito la sua famiglia.

Dalla Terza Divisione alla Champions League con un unico pensiero in testa: “Rendere fiero mio padre”

Per il nuovo allenatore del Genk è la prima partecipazione alla Champions League, un traguardo storico per un tecnico che sei anni fa allenava in Terza Divisione Belga. Il suo sogno fin da quando ha intrapreso la carriera di allenatore, era di allenare la squadra della sua città, lo Charleroi. Ebbene, dopo un po’ di gavetta nelle serie minori (Tubize) e il clamoroso rifiuto di allenare lo Standard Liegi, nel 2013 arriva la chiamata attesa da una vita. Con lo Charleroi otterrà degli ottimi risultati, in particolare il sesto posto della stagione 2014-2015, con cui conquisterà l’accesso all’Europa League. Allenerà i bianconeri per sei anni e farà registrare altri piazzamenti importanti che gli varranno la chiamata sulla panchina del Genk.  Aldilà, però, dei traguardi raggiunti, Mazzù non si scompone, resta umile, il suo obiettivo fin da quando ha intrapreso la carriera di allenatore rimane quello di rendere fiero il padre. Domani sfida il Napoli e chissà che non possa, addirittura, sorprendere il più esperto Ancelotti.

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