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Che fine ha fatto Bernadette? di Richard Linklater: la recensione

Creato il 07 gennaio 2020 da Ussy77 @xunpugnodifilm

Che fine ha fatto Bernadette? di Richard Linklater: la recensioneFolle processo di normalizzazione

Cate Blanchett dona ritmo e si spende in un’interpretazione stravagante e imperfetta, nel ruolo di una donna che si auto-annulla nei confronti della vita. Che fine ha fatto Bernadette? è in primis un processo interiore, che scava nei meandri di una depressione sempre più avvolgente, per poi tramutarsi in una fuga utile per riequilibrare il proprio io e recuperare vitalità.

Elgie e Bernadette sono una famiglia (apparentemente) felice, nella quale il marito è sempre più occupato dal progetto che sta sviluppando per Microsoft, mentre Bernadette incontra sempre più difficoltà nei rapporti con il vicinato e nel suo status di casalinga, soprattutto perché in passato Bernadette è stata una degli architetti più importanti d’America. Nel momento in cui l’equilibrio sembra incrinarsi irrimediabilmente, Elgie decide di correre ai ripari per evitare che la depressione di Bernadette prenda il sopravvento.

Linklater si sorregge sull’interpretazione della Blanchett e realizza un prodotto buono, ma non eccellente. Lo stravagante (e destabilizzante) annullamento della protagonista nasconde motivi e problemi ben più profondi e il film li snocciola con saggezza. Eppure non tutto ruota alla perfezione in Che fine ha fatto Bernadette?; tratto dall’omonimo libro di Maria Semple, l’opera di Linklater costruisce una protagonista scostante e pervasa dalla delusione e dal fallimento, una mente estremamente creativa ingabbiata in una quotidianità restringente e costrittiva. Eppure il film si adagia su una ridondanza che gli fa perdere il focus della discussione, per poi giungere a una conclusione in cui si assapora aria di libertà, nonostante questa sensazione si sposi malamente con il resto della pellicola.

La sensazione di normalità e di cambiamento cozza con l’esuberante idiosincrasia di una protagonista in perenne lotta con la superficialità, con i canoni della perfezione e con il finto buonismo. Il suo carattere spigoloso e scostante rappresenta una scintilla in un quotidiano piatto e incolore, nel quale il sorriso di convenienza è una pratica diffusa. Di ciò rimane ben poco in un progressivo appiattimento narrativo, che trova i suoi ostacoli in una conclusione vitale, ma allo stesso tempo anonima.

Cate Blanchett incarna un personaggio debordante e senza peli sulla lingua, una destabilizzazione all’interno di un mondo che cerca l’approvazione del vicino o della comunità. E su ciò Linklater costruisce un prodotto ritmato e drammaticamente ironico, che affossa nel momento in cui abbraccia una narrazione più convenzionale, rendendo la sua protagonista un ingranaggio ben oliato di una società che l’accetta per la sua sana creatività, ma non per la sua scioccante follia.

Che fine ha fatto Bernadette? è un prodotto riuscito a metà, in cui si apprezza la schiettezza di una donna sull’orlo di una crisi di nervi, non riuscendo però ad accettare il suo processo di normalizzazione.

Uscita al cinema: 12 dicembre 2019

Voto: ***


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