Che fine ha fatto l’accordo con l’UNICAM per il centro storico?

Creato il 30 ottobre 2013 da Laperonza

A un anno dal convegno iniziale del progetto non si hanno più notizie di quella che doveva essere la panacea di tutti i mali del centro storico.

Con delibera numero 136 del 29/08/2012 con oggetto ATTO DI INDIRIZZO "STRATEGIE DI PROGETTO PER LA VALORIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO" il Comune di Montegranaro dava incarico allo spin-off di UNICAM, Terre.it di organizzare un “convegno cittadino, promosso dalla Amministrazione committente nella individuazione di prime strategie progettuali per la valorizzazione del Centro Storico e nella articolazione di un primo quadro sinottico di bandi di finanziamenti comunita”. Il tutto avrebbe dovuto svolgersi secondo il secondo schema, previsto dall’articolo 3 dell’atto di conferimento dell’incarico:

Fase 1. Organizzazione di un Convegno cittadino, promosso dall’Amministrazione Committente, con l’obiettivo di sensibilizzare tutta la cittadinanza verso le problematiche del centro storico; di far emergere le iniziative culturali in corso, le attività di ricerca e gli interventi di recupero già effettuati o finanziati sui beni storico-culturali; di delineare

possibili opportunità e criteri di intervento.

Fase 2. Individuazione di prime strategie di progetto per la valorizzazione del centro storico. Tali contenuti verranno articolati in un documento finale costituito da una relazione e da alcuni elaborati di supporto al testo.

Fase 3. Articolazione di un primo quadro sinottico dei bandi di finanziamento comunitari attinenti, anche a carattere transfrontaliero, fornendo indicazioni sui requisiti di partecipazione.

Lo stesso atto di conferimento incarico prevedeva dei tempi ben precisi, anch’essi stabiliti con il seguente schema:

Fase 1. Entro il mese di ottobre 2012.

Fase 2. Entro un mese dalla data di svolgimento del convegno. In particolare, lo Spin off di UNICAM “Terre.it” si impegna a consegnare all’Amministrazione committente una copia cartacea ed una copia in formato digitale di tutta la documentazione di cui all’art.3, fase 2.

Fase 3. Entro due mesi dalla data di svolgimento del convegno 2012.

In particolare, lo Spin off di UNICAM “Terre.it” si impegna a consegnare all’Amministrazione committente relazione in copia cartacea e digitale di cui all’art.3, fase 3.

Il convegno, previsto dalla fase 1, si è regolarmente tenuto nel mese di ottobre 2012, alla presenza della autorità cittadine e di una folta e importante rappresentanza dell’allora vertice del Pd, a quell’epoca in minoranza. Delle restanti due fasi non abbiamo notizie. Nulla sappiamo della copia cartacea della relazione nonostante la stessa dovesse essere consegnata entro il mese di novembre 2012. Nulla sappiamo, anche, circa i bandi di finanziamento comunitari per i quali doveva essere fornito da un apposito quadro sinottico. Tutto questo per un costo di € 3.500 che avrebbe dovuto essere saldato alla presentazione dell’elaborato di cui al punto 3. Neanche di questo sappiamo nulla.

Mi pare lecito, quindi, domandare che fine abbia fatto il progetto, se sia mai stato presentato e, in caso affermativo, perché non se n’è più fatta menzione.

Il centro storico di Montegranaro, nonostante ormai l’argomento sembra sia diventato obsoleto e di scarso interesse anche per chi vi opera, versa in condizioni estremamente preoccupanti, tra edifici cadenti, degrado, sporcizia. L’accordo con lo Spin-off è subito sembrato un puro e semplice alibi per prendere tempo in attesa delle elezioni. Non possiamo sapere con certezza se, nell’ultimo periodo di consiliatura, l’Amministrazione Comunale avrebbe preso iniziative per risolvere alcune delle questioni più gravi. Sappiamo per certo, però, che non l’ha fatto e, oramai, non è più in grado di farlo.

Nel frattempo la situazione, ovviamente, sta peggiorando, anche in considerazione che andiamo verso la stagione fredda che, ovviamente, non è d’aiuto per stabili pericolanti. Non abbiamo più un’Amministrazione Comunale a cui chiedere conto ma i singoli politici che la componevano potrebbero fornire delle risposte adeguate, tanto più che, sembra, siano intenzionati a ricandidarsi alle prossime elezioni. Stesso dicasi per i componenti l’opposizione che all’epoca, almeno per parte del Pd, plaudirono all’iniziativa con entusiasmo. È altresì curioso che, di tutta questa faccenda, nemmeno i promotori iniziali si preoccupino più.

Resta l’amarezza per il tempo perso, visto che, sia proseguito o no l’accordo, interventi sul centro storico non se ne sono visti. Speriamo nella sensibilità del commissario prefettizio.

Luca Craia


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