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Che gran fenomeno Massimo Ranieri al Quirino!

Creato il 22 dicembre 2017 da Dfalcicchio

Che gran fenomeno Massimo Ranieri al Quirino!

Roma

Che spettacolo immenso è Malìa Napoletana, in scena al Teatro Quirino.

E che fenomeno Massimo Ranieri, in grande forma, tonico e perfetto canta, recita, balla, intrattiene con classe e passione. Attualmente è il miglior intrattenitore italiano, insieme a Gigi Proietti, un artista completissimo.

Lo spettacolo, scritto insieme a Gualtiero Peirce è una preziosità da non perdere.

Di base ci sono alcune canzoni napoletane del periodo Cinquanta e Sessanta, all’epoca proposte anche da non nativi napoletani, come Modugno, Bongusto e altri, poi Ranieri vi costruisce intorno uno spettacolo di rara raffinatezza, tra musica americana, atmosfere da night, un tocco di cabaret alla francese e, ancora, un gruppo di campioni del jazz, da far venire la pelle d’oca.

Quando Stefano di Battista con il suo sax, dialoga con Enrico Rava e la sua tromba ci sono tutti i sentimenti, dall’ironia alla gioia al dramma. E quando Rita Marcotulli cesella al piano i suoi accompagnamenti è un gigante, come sempre. E quando la batteria di Stefano Bagnoli e il contrabbasso di Riccardo Fioravanti, aumentano il ritmo, viene voglia di ballare e sembra di essere un po’ a New York e a New Orleans e un po’ all’Olympia a Parigi o all’Albert Hall a Londra.

Massimo Ranieri fa diventare moderne e attuali melodie di cinquant’anni fa e mette sul palcoscenico del Quirino, con luci meravigliose di Maurizio Fabretti e una scenografia elegante, le sue carte fin da subito, aprendo questo magic show con Tutta n’ata storia di Pino Daniele, un trionfo di funky e jazz, da far sballare.

Massimo/Gianni canta in maniera classica e moderna insieme, non necessariamente jazz, porta tutto ai giorni nostri con una maestria da star assoluta. E snocciola tante perle, da Nun è peccato a Lunarossa, da Resta cu’mme a Torero e tante altre.

Uno spettacolo imperdibile per trascorrere una serata che rimane nelle orecchie e nel cuore.

Mauro Pecchenino


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