Purtroppo è sembrata anche un po’ una questione di atteggiamento: da principe quale chiaramente è, in tutti i sensi del termine, l’essere la terza opzione offensiva dopo Kobe e Bryant, probabilmente non gli aggrada molto, soprattutto dopo aver dimostrato di poter far canestro più o meno quando vuole all’inizio delle Finals. Anche la “bagarre cestistisca” che propongono i Celtics con la loro difesa aggressiva sulla palla, non rientra nella pallacanestro prediletta dal super tecnico lungo di Sant Boi de Llobregat, che obbiettivamente in questo momento sembra un po’ in difficoltà tecnica e mentale.
Un altro brutto segno è la continua ricerca del settimo tecnico di Perkins, che costringerebbe l’ex Clifton Ozen High School a saltare la partita successiva. Al termine dell’ultima gara è sembrato quasi frustrato dalla superiorità dei lunghi di Doc Rivers, che a turno lo hanno sculacciato in una metà campo o nell’altra.
Se i Lakers vogliono vincere l’anello devono tirare fuori dalla secca Gasol, troppo importante per l’economie della squadra.