Chi è Henrique Capriles, l’anti Chávez

Creato il 15 febbraio 2012 da Eldorado

L’opposizione venezuelana, alla fine, si è messa d’accordo ed ha presentato il candidato unico che affronterà Hugo Chávez alle prossime elezioni del 7 ottobre. Si tratta di Henrique Capriles, governatore dello stato di Miranda che ha ottenuto il 62,54% dei voti nelle primarie tenutesi domenica scorsa tra i simpatizzanti della Mesa de Unidad Democrática. Stando alle cifre presentate dal gruppo, ben tre milioni di persone hanno partecipato alle elezioni, un segnale inequivocabile –se ritenuto certo- che l’opposizione si sta organizzando come non ha mai fatto sinora per sfidare Chávez.

Henrique Capriles Radonski non è certo uno sconosciuto per i venezuelani. Nato nel 1972 nel seno di una famiglia ebrea della Caracas bene, non è solo un politico, ma è l’erede della Cadena Capriles, azienda proprietaria di una buona fetta dei mezzi di comunicazione del Venezuela: i quotidiani El Mundo e Ultimas Noticias, le radio Crv e Cnb, le televisioni Globovisión (al 50%) e Canal I, il settimanale Revista Dominical e il sito cadenaglobal.com sono solo alcune delle testate della firma Capriles. Non solo. La sua famiglia possiede assicurazioni, immobiliarie e una catena di sale cinematografiche. Di tutto un poco, insomma.  

Cattolico credente –nonostante le chiare radici ebraiche- , avvocato, simpatizzante del modello brasiliano, Capriles si è sempre vantato di essere riuscito ad ottenere per Miranda –di cui è governatore dal 2009- quello che Chávez non è riuscito a fare per il resto del Venezuela: ridurre la criminalità, riportare i bambini a scuola, offrire l’accesso gratuito al sistema di salute. Nel 2004 gli toccò fare quattro mesi di carcere, perché accusato di una vicenda minore (l’aver lasciato senza protezione l’ambasciata di Cuba) durante il golpe fallito dell’aprile 2002. Dice, però, di non portare rancore a chi l’ha voluto in prigione, grazie alla sua fede cattolica e all’ammirazione per Nelson Mandela. In politica dal 1998, oggi, a quasi 40 anni (li compirà a luglio) non è sposato –nonostante una lunga relazione con la presentatrice Erika de la Vega- e non ha figli. Il suo programma strizza l’occhio alla socialdemocrazia di stile brasiliano, alla Lula da Silva. Del chavismo, infatti, dice di voler mantenere le conquiste sociali.  

Appena confermata la candidatura, Capriles non ha aspettato nemmeno ventiquattro ore per lanciare i suoi primi attacchi, che sono andati al Consejo Nacional Electoral, organo di cui ha messo in dubbio l’obiettività e allo stesso Chávez, che ha accusato di poter disporre dei canali televisivi nazionali per quanto tempo ne faccia richiesta: ¨ci sono candidati che ottengono passaggi in tivù di venti secondi¨ ha detto ¨ed altri che possono parlare ininterrottamente per cinque ore¨.  Capriles, però, in questo senso non dovrebbe avere problemi, visto che può vantare una vasta lista di mezzi di comunicazione su cui poter farsi propaganda.

Intanto, Chávez, come suo solito in questi casi, non ha risposto immediatamente. Lo farà sicuramente nei prossimi giorni, attraverso uno dei suoi interventi fiume come ha ormai abituato i venezuelani. Ha lasciato però che ad intervenire fosse Andrés Izarra, il ministro della Comunicazione che ha spiegato come la campagna del presidente sarà improntata su un messaggio di allegria e amore.


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