Chi è senza casa diventa un viaggiatore

Da Mayraglouis

Vengo da un posto dove il respiro, gli occhi e la memoria sono un tutt’uno, un posto dove ti porti dietro il passato come i capelli in testa.

Un posto dove se ascolti attentamente nella notte, sentirai tua madre che ti racconta una storia e alla fine della storia ti farà questa domanda: ” Sei libera, figlia mia?
… Cerco “casa”.
Il ricettacolo che ci riceve.
La crisalide che ci contiene.
Una casa e/o questo corpo che ospita le nostre esistenze.
Assorbe le vibrazioni della nostra mente del nostro cuore.
Sotto braccio del tempo, essa registra vibrazioni, toni, note, sfumature 
mentre noi proviamo a liberarci dai ceppi dei suoi ritmi, contro cui lottiamo sconfitti nei nostri sforzi tornando ingrugniti alla conchiglia del nostro corpo carnale, doloranti e lagnosi diventiamo come pensionanti scontenti, per continuare a vivere “a malincuore” . Libertà… è l’unica cosa di cui voglio NUTRIRMI.
Nessuna casa tutta mia: Non un appartamento.Con il mio portico e il mio cuscino, le mie belle petunie color porpora. I miei libri e le mie storie. Senza dover agitare un bastone per spaventare qualcuno. Senza dover raccogliere l’immondizia che qualcuno si lascia dietro.

… una “casa interiore” silenziosa come la neve, uno spazio dove possa entrare, pulito come la carta prima di una poesia…

Casa…una nozione che ci portiamo dentro nel profondo del nostro animo. Creare una ‘casa’ dell’immaginazione, è un esigenza, un istinto che si oppone a quella sensazione di ASSENZA e vuoto, cui non riesco mai a dare piena fiducia, non mi abbandono facilmente al cambiamento…
Ed ecco che costruisco si, mattoni dentro me, per erigere il mio sempre più prezioso, sempre più immaginario Regno di Atlantide… o paracadute dove volare libera da paure passate e future, libera dal tempo corroso di errori dolorosi dove il tempo, le emozioni non possono più!

p.s. riflessioni personali estratte dopo la lettura del seguente articolo
http://www.mediazionionline.com/english/articoli/friedman_english.htm