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Chi porta i soldi nei paradisi fiscali - Per esempio Montezemolo...

Creato il 03 aprile 2016 da Tafanus

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Il primo ministro e il calciatore, re e presidenti. Ci sono uomini molto potenti nella lista di coloro che hanno fatto gestire i loro soldi allo studio legale Lenville Overseas di Mossack Fonseca, con sede a Panama. Denari finiti, ça va san dire, in un paradiso offshore. È l’Espresso che pubblica in esclusiva per l’Italia i Panama Papers: 11 milioni di documenti, ottenuti da un informatore segreto dello studio legale.

Ecco David Cameron, premier del Regno Unito il cui padre Ian, agente di Borsa milionario morto nel 2010, ha registrato il suo fondo d’investimento. C’è Vladimir Putin, presidente della Russia con transazioni finanziarie per un valore di oltre 2 miliardi. E poi Petro Poroshenko, presidente Ucraina, Salman bin Abdulaziz Al Saud, re dell’Arabia Saudita, Mauricio Macri, presidente Argentina, Sigmundur Gunnlaugsson, primo ministro dell’Islanda, il campione argentino e stella del Barcellona Lionel Messi, Ilham Aliyev, presidente dell’Azerbaijan e l’attore Jackie Chan, Mohammed VI, re del Marocco.

Per quanto riguarda l’Italia nell’elenco compare il nome di Luca Cordero di Montezemolo, già presidente della Ferrari, fondatore della società Nuovo Trasporto Viaggiatori. L’imprenditore Giuseppe Donaldo Nicosia, un latitante coinvolto in un’inchiesta per truffa con Marcello dell’Utri. Tra gli sportivi l’ex pilota di Formula Jarno Trulli.

Chi si rivolgeva allo studio legale cercava aiuto per eludere o evadere le tasse. La talpa, che ha permesso di scoperchiare l’ennesimo imbroglio fiscale con proporzioni mondiali (clienti provengono da 200 paesi) ha riversato le informazioni sulla Suddeutsche Zeitung che li ha quindi condivisi con i 107 giornali di oltre 70 paesi che fanno parte dell’International Consortium of Investigative Journalists (Icij) e di cui fa parte anche L’Espresso.

(Fonte: l'Espresso via Il Fatto)


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